Attualità - 16 luglio 2026, 11:30

Coldiretti Liguria: "Il mare bollente' mette a rischio acquacoltura e mitilicoltura"

Temperature record e aumento dei costi mettono sotto pressione gli allevamenti ittici: l'associazione lancia l’allarme per un settore strategico dell’economia costiera ligure

Il surriscaldamento del mare mette sotto pressione anche l'acquacoltura ligure, aggravando una situazione già resa difficile dall'aumento dei costi di produzione e, in particolare, dal rincaro dei mangimi destinati agli allevamenti ittici. È quanto evidenzia Coldiretti Liguria, lanciando l'allarme sugli effetti del cambiamento climatico su un comparto strategico per il Made in Italy.

L'innalzamento delle temperature marine sta infatti alterando gli ecosistemi, con effetti sulle specie ittiche utilizzate anche per la produzione dei mangimi e conseguenti difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. Una situazione che si inserisce in un contesto già segnato dalla crisi energetica, dall'aumento dei costi di trasporto e delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche internazionali.

“I mangimi rappresentano oltre il 50% dei costi complessivi di un allevamento ittico e ogni aumento si traduce in una significativa riduzione dei margini economici delle aziende”, spiega Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca Liguria. “Le imprese di acquacoltura stanno affrontando un momento estremamente delicato: dopo gli effetti della crisi energetica e del cambiamento climatico, oggi si aggiunge un ulteriore incremento della principale voce di spesa degli allevamenti. È una pressione che mette in difficoltà un comparto fondamentale per garantire produzioni ittiche di qualità, sicurezza alimentare e occupazione.”

"In Liguria,” aggiungono Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale,il settore rappresenta un presidio economico e ambientale di grande valore, dalla mitilicoltura agli allevamenti ittici. In Liguria, oltre alla produzione ittica, assume particolare rilievo la mitilicoltura, che contribuisce alla valorizzazione delle produzioni locali e alla tutela delle economie costiere."

Il settore dell'acquacoltura rappresenta una componente strategica della pesca locale. “Proprio per questo”, conclude Borriello, “è fondamentale mantenere alta l'attenzione su una filiera che risente in modo diretto degli effetti dei cambiamenti climatici e delle tensioni sui mercati internazionali”.

Redazione