Un regolamento sulla toponomastica e la numerazione civica. Il documento è stato discusso nella Commissione di oggi, 16 luglio. Fino ad ora la Commissione toponomastica ha lavorato senza che fosse stato approvato un vero e proprio regolamento.
Il testo è stato illustrato in Commissione dall'assessora Gabriella Branca.
"Fino ad oggi – ha detto Branca – era presente la commissione, ma senza un vero e proprio regolamento che disciplinasse la materia e tenesse conto dei valori che la toponomastica rappresenta, valorizzando la storia e l'identità della città. È inoltre importante definire criteri chiari, un ordine e una gerarchia per tutto ciò che riguarda la toponomastica cittadina, prevedendo anche modalità di aggiornamento".
Per la Commissione toponomastica l'amministrazione ha previsto la presenza di membri esterni scelti tra associazioni cittadine.
"Abbiamo pensato di rinnovare anche l'assetto – ha proseguito Branca – indicando, oltre al sindaco e al suo delegato, un numero più ampio di soggetti esperti: cinque esperti esterni alla nostra amministrazione, individuati tra le associazioni del nostro territorio che rappresentano storia e cultura, quindi i rappresentanti della Società Savonese di Storia Patria, uno dell'Isrec, uno dello Spes e uno dell'associazione A Campanassa. Inoltre abbiamo voluto sottolineare, in questo momento, l'importanza della toponomastica femminile, constatando che nella nostra città, come a livello nazionale, purtroppo l'intitolazione di monumenti, vie, strade o altri luoghi che abbiano una connotazione legata a persone o personaggi femminili rappresenta ancora una percentuale bassa. Per questo è stato individuato come quinto componente un esperto negli studi storici, sociali e culturali relativi alla valorizzazione del ruolo femminile nella nostra società. Poi ci sono cinque collaboratori dell'amministrazione, nostri dipendenti, che verranno indicati".
Altro aspetto sottolineato è quello delle materie di competenza della commissione. Il regolamento riguarda poi anche le panchine commemorative. Negli anni, infatti, sono state molte le richieste arrivate al Comune per l'installazione di queste panchine.
È stato inserito l'articolo 23, che stabilisce i criteri di base per chi vuole presentare proposte di questo genere: un gruppo di almeno 50 cittadini, oppure comitati, enti pubblici o associazioni. Inoltre, la ricorrenza che si vuole rappresentare con la colorazione della panchina deve essere considerata, a livello nazionale o internazionale, un evento importante e il colore deve essere riconosciuto a quel livello. Sono indicate anche le dimensioni massime delle targhette, il materiale e il contenuto.
Il consigliere Angelo Schirru (Schirru Sindaco) ha chiesto quali siano stati i criteri di scelta delle associazioni da affiancare alla Commissione, proponendo un sistema più aperto, con una rotazione per poter inserire anche altre realtà associative.
"Valuterei anche l'opportunità di inserire una disposizione che preveda una relazione annuale dei lavori della commissione, per vedere che cosa sta facendo e di quali situazioni locali si sta occupando. Un aspetto che darebbe più trasparenza e potrebbe fare sentire i cittadini più coinvolti. Sarebbe molto importante per poter dare dei consigli. Si potrebbe dare un termine di tre anni, ad esempio".
Massimo Arecco (FdI) ha invece chiesto che venga regolamentata anche la questione relativa all'esposizione di bandiere da affiggere all'esterno dei luoghi pubblici.
"Altrimenti c'è il rischio che i nostri edifici pubblici vedano l'affissione di bandiere di qualsiasi natura".
Arecco ha poi chiesto maggiore flessibilità nella formazione della Commissione per ciò che riguarda i nuovi soggetti esterni.
Federico Mij (5 Stelle) ha chiesto perché fosse previsto che la Commissione dovesse esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante, chiedendo di dare una visione più flessibile del regolamento.
"Per quanto riguarda le associazioni che abbiamo indicato – ha risposto Branca – abbiamo cercato di individuare quelle che storicamente hanno sempre rappresentato un punto di riferimento all'interno della commissione toponomastica, in ragione del ruolo che hanno ricoperto fino a oggi. Abbiamo introdotto due elementi. Innanzitutto lo Spes, che ritenevamo potesse rappresentare un elemento di innovazione, in particolare con riguardo ai soggetti che frequentano il nostro campus. Un ulteriore elemento è l'introduzione dell'esperta del ruolo femminile, anche questo con la finalità di innovare, da un lato, le politiche di genere e, dall'altro, come elemento di innovazione della commissione".
"Il tema della rotazione è stato affrontato con gli uffici – ha aggiunto Branca –. Loro rilevavano che la funzione della commissione toponomastica lavora su tempi lunghi: si tratta di un iter che, a volte, impegna anche un anno o un anno e mezzo e vedevano, in un sistema di tipo rotativo, una possibile mancanza di continuità che invece dovrebbe caratterizzare la funzione della commissione toponomastica".
Branca non ha escluso che in futuro possano essere inseriti altri soggetti esterni nella Commissione, prevedendo la possibilità di apportare modifiche al regolamento.
Il regolamento è stato approvato con i voti della maggioranza. Astenuti FdI e Lista Schirru Sindaco.