Anche quest'anno Ceriale ospiterà la Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi, iniziativa ispirata alla storica festa organizzata dalla famiglia Cervi il 25 luglio 1943 per celebrare la caduta del fascismo. L'appuntamento è in programma sabato 25 luglio alle 20 alla Casa dei Circoli Culture e Popoli, in via Concordia 6.
La serata prevede un piatto di pasta per tutti, seguito da un piatto "campagnolo". La partecipazione è su prenotazione obbligatoria entro il 22 luglio, contattando Dino (335 1556609) oppure Sara, solo messaggi, al 347 0888042.
L'iniziativa è promossa con il coinvolgimento dell'Istituto Alcide Cervi, di Coop Liguria - Azioni per la Società e della sezione ANPI "Felice Cascione" di Ceriale.
Nel corso della serata si parlerà inoltre di un'iniziativa attualmente in fase di organizzazione che coinvolgerà gli istituti superiori di Albenga, le cooperative agricole del territorio e i Comuni interessati: un incontro alla presenza di Antenore Cervi, già presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori di Reggio Emilia e vicepresidente vicario regionale di Cia Emilia-Romagna, per affrontate temi quali l'agricoltura sostenibile, la tutela di semi e varietà vegetali a rischio di estinzione e la valorizzazione dell'entroterra, contrastandone l'abbandono.
Un appuntamento, quello che proprio l'Anpi cerialese sta cercando di organizzare grazie in particolar modo all'impegno di Dino Morando, che vuole offrire anche l'occasione per ricordare il ruolo fondamentale svolto dal mondo contadino durante la Seconda guerra mondiale, quando prodotti della tradizione contribuirono a sfamare intere comunità e i partigiani. Tra questi anche varietà locali come la castagna gabbiana e la castagna marubia, un tempo diffuse nel piccolo entroterra ligure e oggi pressoché scomparse.
Da oltre quindici anni l'ANPI di Ceriale è associata all'Istituto Alcide Cervi di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. Un rapporto consolidato che, nel corso degli anni, ha consentito a numerosi studenti degli istituti agrari liguri di visitare il museo dedicato alla famiglia Cervi e di svolgere attività di ricerca nella Biblioteca "Emilio Sereni", uno dei principali centri di documentazione italiani dedicati alla storia del paesaggio rurale e dell'agricoltura sostenibile.