Le testimonianze delle nomamme Veronica, Berisha e Valentina raccontano un'opportunità assistenziale ancora poco conosciuta ma di grande valore clinico e umano. Presso la SC Ginecologia e Ostetricia Levante dell'Ospedale San Paolo di Savona, diretta dal dott. Eugenio Oreste Volpi, è infatti attivo il percorso di rivolgimento fetale per manovre esterne, una procedura che consente di favorire il corretto posizionamento del bambino in utero e può contribuire a ridurre il ricorso al taglio cesareo.
“Quando mi è stata proposta questa possibilità ho deciso di provarla perché tenevo molto a poter vivere un parto naturale. Nonostante qualche timore iniziale, sono stata accompagnata con professionalità ed empatia da tutta l’équipe. Per me è stata una scelta molto positiva che consiglierei ad altre future mamme quando vi siano le condizioni cliniche”, racconta Veronica.
“Ho accettato questa possibilità perché desideravo evitare il cesareo, anche se all’inizio avevo molte domande. Durante tutto il percorso mi sono sentita in mani sicure, seguita da professionisti molto attenti e competenti. Per la mia esperienza è stata una scelta che rifarei senza esitazioni”, aggiunge Berisha.
“Io e mio marito avevamo alcuni dubbi sulla procedura, ma grazie alle spiegazioni ricevute e al sostegno del personale sanitario ho affrontato il percorso con maggiore serenità. Tutto è andato per il meglio e credo che, quando le condizioni lo consentono, sia un’opportunità importante da conoscere e valutare”, conclude Valentina.
La manovra viene eseguita in ambiente ospedaliero, con monitoraggio clinico e supporto ecografico, dall’equipe di ostetricia. Attraverso specifiche manovre esterne sull’addome materno, è possibile accompagnare il feto verso una posizione cefalica, cioè con la testa rivolta verso il basso, favorendo così la prospettiva di un parto per via naturale.
Non si tratta di una procedura applicabile in ogni situazione, la valutazione clinica è sempre personalizzata e tiene conto delle condizioni della mamma e del bambino. Tuttavia, nei casi in cui sia indicata rappresenta un’opportunità concreta per evitare un intervento chirurgico e accompagnare la nascita in modo diverso, mantenendo sempre al centro appropriatezza clinica e sicurezza.
Spiega la Responsabile S.S. di Ostetricia dott.ssa Susanna Piombo “Evitare un cesareo programmato e permettere un parto naturale: è il beneficio del rivolgimento fetale, manovra ecoguidata per i bambini in posizione podalica a fine gravidanza.La procedura riduce i rischi chirurgici per la madre, accelera il recupero e favorisce l'adattamento del neonato. Raccomandata dalle linee guida di OMS e Cochrane Collaboration a partire dalla 36ª-37ª settimana, la manovra registra tassi di successo del 40-50% al primo figlio (nullipare) e del 70-80% nei parti successivi (pluripare), dimezzando il ricorso al bisturi nel pieno rispetto della fisiologia della nascita”.
Anche questa attività della SC Ginecologia e Ostetricia Levante si inserisce in un più ampio percorso di presa in carico della gravidanza che accompagna la donna lungo tutte le fasi della maternità, dalla gravidanza al parto fino al puerperio. Infatti accanto all’attività clinica, è attivo anche il prezioso percorso di accompagnamento alla nascita: si tratta appuntamenti per i futuri genitori realizzati in collaborazione con i consultori territoriali, con incontri sul territorio e nella struttura ospedaliera, quale ulteriore strumento di informazione, sostegno e accompagnamento per le future mamme.