"Serve senso di responsabilità, trasparenza e un immediato cambio di passo nella gestione di TPL Linea, la società che garantisce il servizio di trasporto pubblico locale in tutta la provincia di Savona". A lanciare l’allarme è Rodolfo Mirri, nella duplice veste di Sindaco di Carcare e Consigliere provinciale.
Il 30 giugno scorso è giunto a naturale scadenza il Consiglio di Amministrazione dell’azienda. In quella sede, l’Assemblea dei soci avrebbe dovuto procedere al rinnovo dell’organo amministrativo, ma la riunione si è conclusa con un nulla di fatto: nessuna nomina e, aspetto ancora più grave, nessun confronto preventivo con i territori. Anche la successiva assemblea dell’8 luglio si è chiusa con un ulteriore rinvio, senza che emergessero indicazioni o un reale dibattito sul futuro della società.
"Oggi ci troviamo di fatto in regime di prorogatio per 45 giorni a decorrere dal 30 giugno, un periodo prezioso che sta trascorrendo senza alcuna iniziativa concreta - dichiara Mirri -.Ad oggi, nonostante il ruolo che ricopro sia come Sindaco di una delle principali comunità della Val Bormida sia come Consigliere provinciale, non sono mai stato contattato dal Presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, per affrontare un tema così strategico".
"Desidero ricordare al Presidente Olivieri un principio fondamentale: la sua carica non deriva da un’elezione diretta dei cittadini, ma dalla fiducia dei 69 Sindaci della provincia di Savona. Quando si assumono decisioni strategiche per il territorio – e il futuro del trasporto pubblico locale è certamente tra queste – il percorso deve essere condiviso con tutti i Comuni e non limitato a confronti ristretti o riservato esclusivamente alle forze politiche della propria maggioranza. Olivieri ha il dovere istituzionale di ricordare che è il Presidente di tutti i Sindaci".
Mirri annuncia infine un’iniziativa formale in sede istituzionale: «Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione in Consiglio provinciale rivolta al Presidente Olivieri. È necessario fare piena chiarezza sulle ragioni di questi ritardi, sulle prospettive di TPL Linea e sulle modalità con cui si intende arrivare alla nomina dei nuovi vertici aziendali. Il trasporto pubblico rappresenta un diritto fondamentale dei cittadini e un servizio essenziale per lavoratori, studenti e famiglie: non può essere ostaggio di logiche attendiste o di decisioni calate dall’alto.»