Eventi - 23 luglio 2026, 10:39

Le antiche tradizioni marinaresche tornano a rivivere a Finale Ligure: sabato 25 luglio "edizione zero" per la Festa del Mare

Il Comune e le associazioni di Marina, “Gente di Gianchi” e “Rione dei Neri”, danno vita a una serata in ricordo di antiche tradizioni: dalle18 dimostrazioni sul lungomare, alle 21 la sfilata delle barche tra San Donato e Caprazoppa

Finale Ligure si prepara per fermarsi ad ascoltare e celebrare il mare e la sua storia. Sabato 25 luglio, tra le spiagge “dei Bianchi” e “dei Neri”, i gesti antichi dei pescatori finalesi, un patrimonio che le nuove generazioni conoscono ormai per lo più solo come racconto, rivivranno nella “Festa del Mare”.

Sul lungomare Migliorini saranno le associazioni “Gente di Gianchi” e “Rione dei Neri”, le due storiche associazioni che tramandano le vecchie usanze e tradizioni di Marina, in collaborazione con il Comune, a raccontare e rinverdire questo passato. Un legame identitario che affonda le radici in secoli di lavoro, fatica e comunità, quando il mare non era una meta di vacanza ma il luogo da cui dipendeva la vita di interi quartieri, e i pescatori dei due omonimi rioni ne erano protagonisti. Di giorno salpavano dalle rispettive spiagge e, al rientro, rifornivano di pesce fresco le pescelle, le storiche pescivendole che con i loro carretti vendevano il pescato per i vicoli del centro. 

Dalle ore 18:00 si riaprirà una finestra su questo mondo, in parte perduto ma affatto dimenticato nella memoria dei finalesi. Sulla passeggiata tornano gli sgabellini dei pescatori e le reti da rammendare a mano, gesto paziente che per generazioni ha scandito le giornate sul lungomare: un tempo bastava passeggiare in spiaggia, a qualunque ora, per trovare qualcuno intento a cucire i buchi lasciati dalla pesca. Un lavoro lento, fatto di pazienza e manualità, che si tramandava di padre in figlio insieme ai segreti del mestiere.

Accanto alle dimostrazioni, banchetti con gli attrezzi di un tempo e fotografie che raccontano un'epoca in cui le barche venivano tirate in secco direttamente sulla sabbia, prima che le nuove normative spostassero tutto verso il porto, portando con sé anche la fine di queste consuetudini quotidiane. Immagini che restituiscono il volto di una Finale diversa, fatta di reti stese al sole, banchi di pesce appena pescato e un viavai continuo tra spiaggia e paese. 

Al calare della sera, lo spettacolo arriverà direttamente dal mare. Dalle ore 21:00 dal porto di Capo San Donato prenderà il via la sfilata delle barche illuminate, in navigazione fino a Capo Caprazoppa e ritorno. Un'immagine che Finale conosceva bene quando le imbarcazioni rientravano di notte illuminate, attese a riva da famiglie pronte a issarle a terra e recuperare il pescato. Le luci sull'acqua non erano soltanto un modo per farsi vedere: erano un segnale, un richiamo verso casa dopo ore passate al largo.

"È un seme che gettiamo per mantenere e divulgare la storia della marineria finalese, e tramandarla alle generazioni future - racconta l'Assessore al Turismo e Vicesindaco, Maura Firpo - La vogliamo definire un'edizione zero, pensata per crescere ed evolversi in futuro, con l'obiettivo di diventare un appuntamento fisso nel calendario estivo della città. Ci sarà un primo momento dedicato al ricordo della cultura marinaresca finalese, con dimostrazioni di antiche pratiche dei nostri pescatori che rivivranno nei gesti come la cucitura delle reti e nelle immagini d'epoca. Alla sera invece il mare si illuminerà con uno spettacolo semplice ma di grande suggestione, da ammirare dal lungomare o direttamente dal porto, con le imbarcazioni, pronte a restituire alla costa quello scintillio che un tempo guidava i pescatori verso casa". 

Redazione