Eventi - 24 luglio 2026, 10:00

Ferrania Film Festival, le prime anticipazioni della rassegna che riporta la pellicola al centro della scena

Dall’11 al 13 settembre la Val Bormida ospiterà la prima edizione tra cinema analogico, fotografia, workshop e incontri nella terra simbolo dell’industria fotografica italiana

Prende forma il Ferrania Film Festival, la cui prima edizione si svolgerà dall’11 al 13 settembre 2026 tra Cengio, Ferrania, Millesimo e la Val Bormida.

Sono state presentate in questi giorni le locandine dei primi appuntamenti di un programma che continuerà ad arricchirsi nelle prossime settimane con nuovi ospiti, proiezioni, mostre, workshop ed eventi. Un progetto culturale che mette al centro il patrimonio della pellicola analogica e la storia di uno dei territori simbolo dell’industria fotografica italiana.

Il Festival, organizzato dall’associazione Ferrania Film APS ETS, nasce dalla volontà di valorizzare l’eredità della Ferrania, storica fabbrica che per oltre un secolo ha rappresentato un punto di riferimento internazionale nella produzione di pellicole cinematografiche e fotografiche. Un patrimonio trasformato in un’occasione di incontro tra memoria industriale, cultura contemporanea, formazione e promozione del territorio.

La manifestazione si svilupperà attraverso un programma multidisciplinare che affiancherà alle proiezioni cinematografiche laboratori, masterclass, dimostrazioni, escursioni, incontri e attività esperienziali dedicate alla fotografia e al cinema analogico, coinvolgendo professionisti, artisti, ricercatori, studenti e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero.

Tra i primi appuntamenti annunciati figura il workshop “Expanded Live Cinema / Flat Print”, in programma il 12 e 13 settembre, dedicato alla cinematografia analogica con la storica Bolex 16 mm. I partecipanti saranno accompagnati dalla fase di ripresa fino alla realizzazione di un cortometraggio.

Domenica 13 settembre si svolgerà il “Botanical Processing Lab”, condotto da Miriam Goi, un laboratorio dedicato allo sviluppo della pellicola attraverso procedimenti naturali a base di piante.

Sabato 12 settembre il workshop “Tutto può diventare una macchina fotografica”, curato da Silvia Olivetto e Gianmaria Giardino, guiderà i partecipanti nella costruzione di una fotocamera stenopeica e nello sviluppo delle immagini in camera oscura.

Il programma riserva inoltre uno spazio, nella mattina di sabato 12 settembre, alla storia della fotografia con “Il tempo in posa: la magia della minutera”, dimostrazione dal vivo a cura di Massimo Dadone dedicata all’antica macchina fotografica ottocentesca. Il pubblico potrà scoprirne il funzionamento e assistere alla realizzazione di ritratti con una tecnica che ha segnato gli esordi della fotografia.

Tra gli appuntamenti di approfondimento figura anche la “Masterclass Ferrania”, in programma domenica 13 settembre: una giornata interamente dedicata alla fotografia analogica, organizzata in collaborazione con Film Ferrania e Punto Foto Group.

L’incontro offrirà un’occasione per conoscere le attuali pellicole Ferrania, approfondire il processo produttivo e assistere a dimostrazioni pratiche di sviluppo del negativo, riportando al centro una tradizione che proprio a Ferrania ha scritto alcune delle pagine più importanti della fotografia italiana.

Il cinema sarà protagonista con “I Film a Filmania”, la serata di sabato 12 settembre dedicata a Pier Paolo Pasolini. Il pubblico potrà assistere a una proiezione in 35 mm nel quartiere storico di Filmania, riportando la pellicola nel luogo in cui per decenni è stata prodotta e trasformando il cinema analogico in un’esperienza collettiva di memoria e condivisione.

Domenica 13 settembre il Ferrania Film Festival dialogherà anche con il paesaggio della Val Bormida grazie all’escursione “La Rocca dell’Adelasia da Ferrania”, organizzata in collaborazione con Wild Bormida Outdoor Adventures.

L’itinerario accompagnerà i partecipanti alla scoperta del rapporto tra la storia industriale dello stabilimento Ferrania e l’ambiente della Riserva Naturale dell’Adelasia, raccontando come memoria produttiva e patrimonio naturale costituiscano oggi un unico paesaggio culturale.

Accanto al programma principale, il progetto si estenderà anche oltre i confini della Liguria con “Ferrania Film Festival OFF”, in programma il 12 e 13 settembre a Villa Confalonieri di Merate, in collaborazione con FotoLibera APS.

Due giornate dedicate alla fotografia analogica con mostre, esposizioni di materiali storici Ferrania, laboratori di stampa in camera oscura, proiezioni in Super8, incontri e approfondimenti sulla storia della pellicola. Un’iniziativa che punta a costruire una rete culturale capace di coinvolgere realtà impegnate nella valorizzazione della fotografia analogica su scala nazionale.

A confermare il valore del progetto contribuisce anche l’inserimento del Ferrania Film Festival nel programma ufficiale dell’edizione 2026 del Festival del New European Bauhaus, iniziativa promossa dalla Commissione Europea che sostiene progetti capaci di coniugare patrimonio culturale, sostenibilità, innovazione e partecipazione delle comunità.

Un riconoscimento che sottolinea la dimensione europea della manifestazione e la capacità di interpretare il patrimonio industriale come motore di rigenerazione culturale e territoriale.

Gli appuntamenti presentati finora rappresentano soltanto una prima anticipazione di un programma che continuerà a essere svelato nelle prossime settimane con nuovi ospiti, proiezioni, mostre, incontri ed eventi speciali.

L’obiettivo è costruire un festival diffuso, capace di coinvolgere l’intero territorio della Val Bormida e riportare Ferrania al centro del dibattito internazionale sulla fotografia e sul cinema analogico, trasformando la memoria della pellicola in un patrimonio vivo, condiviso e proiettato verso il futuro.

Redazione