Non si ferma la battaglia di l’UPPI (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) e l’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo che, assistite dall’avvocato tributarista Roberto Levrero, hanno notificato al Comune altri due ricorsi. Si tratta delle ultime due azioni che completano il primo pacchetto di 3 ricorsi "pilota" ideati per fare da apripista alle tutele dei contribuenti savonesi.
L’iniziativa sta sollevando un’ondata di contatti, ma dai promotori arriva un appello perentorio sui tempi della procedura: "Tanti cittadini – dicono le due associazioni - ci telefonano e vorrebbero essere aiutati, tuttavia per poter intervenire occorre una decina di giorni di preavviso. I contribuenti devono tenere ben presente la data in cui hanno ricevuto l'avviso di pagamento, perché i 60 giorni per inoltrare il ricorso decorrono tassativamente da quel giorno».
A confermare le distorsioni del sistema è la storia concreta di un’associata (chiamata per tutela della privacy Maria Rossi) che possiede un alloggio affittato in località Santuario con annesso un magazzino di circa 50 metri quadrati. Non avendo l'inquilino accettato il magazzino, la spesa della TARI cade direttamente sulla proprietaria.
"E questo è del tutto logico", fa notare l'UPPI. "C'è però un particolare sconcertante: visto che la signora paga una tariffa piena, ha chiesto di avere in dotazione almeno un bidoncino nei pressi del locale. Ha fatto domanda scritta alla Seas, ma la risposta è stata un no secco: "non è possibile". La proprietaria è costretta a caricare i rifiuti prodotti al Santuario, portarseli fino in via Stalingrado dove risiede e smaltirli nel proprio bidone condominiale".
"Ma che tipo di servizio "porta a porta" è questo? - continuano Uppi e Cultra, Diritti e Sviluppo - Dov'è la parità di trattamento con chi utilizza i bidoni intelligenti nel centro ottocentesco? E perché tutti quanti pagano la stessa tariffa indipendentemente dal servizio che ricevono?".
Per superare i limiti delle azioni individuali, le associazioni alzano la posta e puntano a coinvolgere la cittadinanza su larga scala.
"I ricorsi singoli di tipo tributario – concludono - sono utili soltanto per i singoli ricorrenti, a meno che non si arrivi ad almeno una ventina di cittadini pronti a rivolgersi alla Corte Tributaria per spingerla a una trattazione collegiale", evidenziano i promotori. Per questo motivo l'attenzione si sta spostando su un'azione ad ampio raggio: "Stiamo progettando un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per contestare con ancora più forza le sperequazioni del servizio TARI. Speriamo di poter contare sul contributo fattivo di tanti utenti savonesi".