Una serie di episodi criminali diversi tra loro, tra furti, truffe online, raggiri telefonici e perfino una falsa denuncia – sotto la lente dell'attività investigativa della Stazione Carabinieri di Carcare che, solo nelle ultime settimane, hanno definito diverse indagini individuando e segnalando alla locale Autorità Giudiziaria i presunti responsabili di reati capaci di incidere sulla sicurezza e tranquillità dei cittadini.
Nel giugno scorso è stato denunciato il furto commesso ai danni di un locale esercizio commerciale, dove erano stati sottratti cosmetici e prodotti per la casa per un valore di circa 1.850 euro. I Carabinieri di Carcare hanno avviato subito gli accertamenti, riuscendo a identificare due uomini domiciliati nel Pavese, indagatiper il furto. Nei loro confronti è scattata la denuncia in stato di libertà ed è stata avviata la procedura per il “foglio di via con divieto di ritorno” nel Comune di Carcare.
Un’altra querela ha permesso di ricostruire un raggiro risalente al 2025, quando una donna della Val Bormida era stata convinta a effettuare un bonifico istantaneo di ben 12.000 euro a favore di un uomo, che le aveva prospettato una rendita mensile vantaggiosa, poi mai corrisposta. La minuziosa ricostruzione del flusso del denaro ha consentito ai carabinieri di denunciare il presunto autore, un agente di commercio residente in provincia di Asti.
Sempre sul fronte delle truffe online, dopo la denuncia di una donna residente a Pallare, i Carabinieri di Carcare hanno individuato un uomo residente in Umbria, già noto alle Forze di Polizia, che dopo aver messo in vendita su un sito internet di compravendite una casetta in legno da giardino e ricevuto 550 euro, non ha mai consegnato il bene e si è reso irreperibile.
A maggio scorso, invece, un uomo residente in Val Bormida aveva denunciato lo smarrimento di un brevetto da bagnino, a suo dire necessario per essere assunto presso uno stabilimento balneare savonese. Gli accertamenti effettuati presso il competente ufficio marittimo hanno però permesso ai carabinieri di accertare che l’incauto non aveva mai conseguito quel titolo e, confidando forse nella superficialità delle Forze dell’Ordine, aveva creduto di poter sostituire la qualifica necessaria con una falsa denuncia. Anche per lui è scattata la denuncia alla locale Autorità Giudiziaria.
Sempre a maggio scorso, la denuncia di un pensionato di Carcare ha fatto partire gli accertamenti su una truffa telefonica realizzata con la tecnica dello “spoofing”: la vittima era stata contattata da soggetti presentatisi prima come operatori bancari e poi come Carabinieri, con il pretesto di bloccare presunti pagamenti sospetti Amazon. Convinto dall’inganno, l’uomo aveva eseguito tre ricariche Postepay per 2.772 euro. Le indagini hanno consentito di denunciare un giovane residente nel Napoletano.
Le attività investigative dei militari di Carcare confermano la costante attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Savona verso ogni forma di illegalità: dai furti nei negozi alle truffe digitali, come i falsi documentali. Episodi diversi ma capaci di colpire nella vita di tutti i giorni singoli cittadini come le attività economiche.
Si ricorda, infatti, per quanto riguarda le truffe, che l’inoltro di denaro sulla fiducia al di fuori dei circuiti che forniscono tutele alla sicurezza delle transazioni è sempre un rischio e indice di tentata truffa e, ancor più importante, che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiederà mai, in alcuna circostanza denaro, ricariche, bonifici o codici dispositivi per bloccare pagamenti o mettere al sicuro somme di denaro. Ogni richiesta di questo tipo è sempre una truffa.
I procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari, i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell'Autorità giudiziaria.