Politica - 27 luglio 2026, 18:07

Alberghi, urbanistica e beni confiscati: tutte le novità approvate dal Consiglio regionale

Regole più flessibili sui parcheggi delle strutture ricettive nei centri storici, modifiche alla disciplina urbanistica e 700 mila euro ai Comuni per recuperare gli immobili confiscati alla criminalità organizzata

Via libera del Consiglio regionale al disegno di legge 121, il cosiddetto “Omnibus”, che introduce una serie di modifiche all’ordinamento regionale, spaziando dall’urbanistica al turismo fino al sostegno agli enti locali per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Tra le misure principali figura la possibilità, per i Comuni, di applicare criteri meno rigidi per la realizzazione dei parcheggi a servizio delle nuove strutture ricettive alberghiere, anche nei casi di cambio di destinazione d’uso, quando gli interventi riguardano i centri storici o aree servite dal trasporto pubblico locale. La norma lascia ai Comuni la facoltà di prevedere una dotazione minima di un posto auto ogni tre camere, con l’obiettivo di agevolare il recupero di immobili dove sarebbe difficile rispettare gli attuali requisiti.

La modifica nasce dalle richieste di diversi Comuni, che hanno evidenziato come, soprattutto nei centri storici, l’obbligo di realizzare nuovi parcheggi rappresenti spesso un ostacolo al recupero di edifici da destinare a strutture ricettive. La Regione ha quindi scelto di introdurre una facoltà, e non un obbligo, lasciando alle amministrazioni comunali la possibilità di applicare standard meno rigidi nei contesti maggiormente urbanizzati.

Il provvedimento interviene anche sulla normativa urbanistica regionale, eliminando alcune disposizioni sanzionatorie nei confronti dei Comuni che non hanno ancora adottato il Piano urbanistico comunale (PUC). Secondo la Giunta, i controlli e le verifiche resteranno comunque in vigore, mentre cambia l’approccio nei confronti degli enti locali, privilegiando il confronto rispetto alle sanzioni. "Con i Comuni dialoghiamo, non li minacciamo", ha affermato l'assessore all'Urbanistica Marco Scajola, ricordando come i PUC approvati in Liguria siano passati da 65 nel 2015 agli attuali 124.

La modifica ha però suscitato le critiche della capogruppo di AVS Selena Candia, secondo cui la nuova disciplina consentirà il rilascio di autorizzazioni paesaggistiche anche nei Comuni privi di Piano urbanistico comunale. "Da domani i Comuni potranno autorizzare interventi anche senza aver adottato un PUC. È una norma che rischia di favorire nuova cementificazione e di rinviare ulteriormente la pianificazione urbanistica", ha dichiarato Candia, chiedendo invece un maggiore supporto tecnico ai piccoli Comuni nella redazione dei propri strumenti urbanistici. Dello stesso avviso anche il consigliere del Pd Davide Natale, che ha accusato la maggioranza di modificare una norma pensata proprio per incentivare l’approvazione dei PUC.

Tra le modifiche approvate figura anche una misura condivisa da maggioranza e opposizione sul fronte della legalità. Con un emendamento presentato dalla consigliera dem Carola Baruzzo e sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza, il Consiglio regionale ha incrementato di ulteriori 100 mila euro il fondo regionale destinato ai Comuni per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’assessore al Bilancio Claudia Morich, esprimendo il parere favorevole della Giunta, ha spiegato che l’incremento si aggiunge alle risorse già previste nel disegno di legge di assestamento. L’emendamento è stato quindi approvato all’unanimità, portando la dotazione complessiva del fondo a 700 mila euro per il 2026.

Le risorse saranno destinate agli enti locali liguri già assegnatari di beni confiscati o che abbiano in corso le procedure di destinazione presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. I contributi potranno finanziare interventi di recupero, ristrutturazione e riqualificazione degli immobili per destinarli a finalità sociali, istituzionali o di interesse pubblico, consentendo ai Comuni di trasformare beni sottratti alle mafie in spazi restituiti alla collettività.

Il fondo è previsto dalla legge regionale sulla prevenzione del crimine organizzato e mafioso. Dopo il mancato stanziamento nel 2025, era stato ripristinato con l’assestamento di bilancio per il 2026; l’emendamento approvato dall’aula ne rafforza ulteriormente la dotazione, passando da 600 mila a 700 mila euro, con l’obiettivo di sostenere gli enti locali nella gestione e valorizzazione del patrimonio confiscato alla criminalità organizzata.

TUTTI GLI ALTRI PUNTI DELL'OMNIBUS

Il disegno di legge contiene inoltre una serie di interventi di adeguamento dell’ordinamento regionale in diversi settori. Tra questi figurano l’aggiornamento della terminologia della normativa regionale sulla disabilità, con la sostituzione dell’espressione “portatori di handicap” con “persone con disabilità”, alcune modifiche in materia di diritto allo studio e formazione, il riconoscimento delle Forze Armate tra le categorie previste dalla disciplina dell’edilizia residenziale pubblica. 

Il provvedimento introduce inoltre nuove disposizioni in materia di mobilità e gestione degli enti regionali. Da un lato vengono aggiornate le norme relative ai finanziamenti destinati al rinnovo delle flotte del trasporto pubblico locale, estendendole anche alle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile; dall’altro la Giunta regionale viene autorizzata a concedere anticipazioni di liquidità agli enti strumentali della Regione, fino a un massimo di 3 milioni di euro l’anno, da restituire entro il 31 dicembre dell’anno di erogazione, per agevolarne la gestione di cassa.

MAFIE, ASSESSORE RIPAMONTI: “IMPEGNO MANTENUTO CON NUOVE RISORSE PER I COMUNI NEL PERCORSO DI RIUTILIZZO DEI BENI CONFISCATI, IN FASE DI PREDISPOSIZIONE IL NUOVO BANDO”

“Con lo stanziamento di 700mila euro in sede di assestamento di bilancio per il 2026 abbiamo mantenuto l’impegno che ci eravamo assunti sul tema del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, proseguendo nel percorso portato avanti con continuità negli ultimi anni e rafforzato dall'approvazione della Legge Regionale n.2 del 2024”. Così l’assessore alla Sicurezza della Regione Liguria Paolo Ripamonti a margine del Consiglio regionale. "È fondamentale sostenere i Comuni in questo percorso, che rappresenta un segnale concreto di legalità, restituzione alla collettività e valorizzazione del patrimonio pubblico -prosegue Ripamonti -. In quest'ottica, allo stanziamento delle risorse seguirà la pubblicazione di un nuovo bando. La struttura tecnica ha già predisposto gli atti necessari per procedere con l'attivazione della misura". 

Federico Antonopulo