Non si placano le tensioni sul rinnovo del consiglio di amministrazione di Tpl Linea, e la querelle tra Palazzo Sisto e Palazzo Nervi si arricchisce di un nuovo, durissimo capitolo.
E' quello scritto, in una lettera, dal sindaco di Savona Marco Russo, indirizzata al numero uno della Provincia Pierangelo Olivieri, dopo che quest'ultimo aveva annunciato la propria assenza alla riunione del comitato di coordinamento convocata dallo stesso Russo per domani (28 luglio, ndr), bollandola come "superflua, inopportuna e superata" in vista del nuovo appuntamento fissato per il 4 agosto.
Nella missiva il primo cittadino savonese contesta punto per punto la ricostruzione di Olivieri, definendo il testo "sorprendente e sconcertante", a partire dal passaggio in cui il presidente della Provincia lamentava il rischio di "incrinare quel metodo di confronto istituzionale" causato dall'invio di comunicazioni dirette tra i soci. Per il sindaco è vero l'esatto contrario: "Una comunicazione tra i soci non può essere vista come di ostacolo al dialogo ma semmai lo favorisce", scrive, per poi rincarare la dose: "Ciò che ha 'incrinato il metodo di confronto istituzionale' è stato il rifiuto al confronto reiteratamente e prolungatamente opposto da Te, rifiuto che poi ha reso necessaria la mia lettera del 20 luglio scorso".
Il sindaco si sofferma poi sull'annuncio di Olivieri di aver avviato una fase di ascolto con la compagine sociale, salvo dirsi già pronto a una proposta capace di tenere conto delle esigenze di tutti. Un passaggio che Russo liquida così: "È curioso leggere" quelle parole, "evidentemente le interlocuzioni parziali svolte finora Ti sono sufficienti per formulare una proposta di parte".
Il nodo centrale della lettera riguarda il mancato coinvolgimento diretto del Comune di Savona. "Non so con quali Comuni hai parlato e mi risulta che molti non abbiano mai avuto alcun contatto da parte Tua - scrive Russo rivolgendosi proprio a Olivieri -, ma è sicuro che non vi sia stata alcuna interlocuzione con il Comune di Savona, che pure è il socio di effettiva maggioranza relativa e il maggiore contribuente della Società".
Per il sindaco, una "soluzione condivisa" non può nascere da un'elaborazione solitaria della Provincia: "Non sta a Te elaborare, in solitudine, una 'soluzione condivisa' perché questa non può che nascere dal confronto con tutti i comuni a partire dal Comune di Savona, considerato il suo rilievo nella compagine societaria". E ancora, sulla scelta di disertare l'incontro: "Il fatto che Tu diserti tale occasione non può che spiegarsi con il fatto che non ritieni utile questo metodo istituzionale".
Russo definisce inoltre "paradossale – e la dice lunga sul senso istituzionale" – che una riunione del comitato di coordinamento venga qualificata come "superflua, inopportuna e superata", tanto più "in una situazione di stallo come quella attuale". Prende quindi atto della disdetta dell'incontro, ma osserva: "La Provincia, che evidentemente teme il confronto, fa mancare ogni occasione di dialogo e di condivisione di un efficace organo amministrativo della società".
Il passaggio conclusivo della lettera è il più duro: "La Tua lettera certifica, senza alcun dubbio, quanto era già emerso finora, ossia che la Provincia in questo momento non è interessata a costruire una governance efficace e condivisa di TPL, né a rispettare i ruoli istituzionali che competono a ciascuno, ma persegue l'interesse di una parte politica, alla ricerca di equilibri interni ad essa". Russo chiude definendo questo "un approccio che non persegue gli interessi della società ed è contrario al modo con cui il Comune di Savona interpreta il proprio ruolo".
La replica arriva a stretto giro dalla lettera con cui, nella giornata di ieri, lo stesso Olivieri aveva provato a ricomporre lo strappo, confermando la presenza dell'avvocato Serena Lancione nella proposta per il futuro cda della partecipata e ritenendo ormai superata la necessità dell'incontro del 28 luglio, nel tentativo di arrivare con la massima coesione all'assemblea dei soci di martedì. Il nuovo confronto tra gli enti soci di Tpl Linea resta fissato per il 4 agosto.