"L'importante partecipazione allo sciopero ha dimostrato che i lavoratori non sono più disposti ad accettare passivamente il degrado delle condizioni di lavoro e lo svilimento della propria professionalità". Inizia così la comunicazione ai lavoratori di Tpl Linea da parte dell'rsu e dalle segreterie FILT CGIL, SIAL COBAS, UGL FNA e CUB Trasporti, promotori dello sciopero ieri di quattro ore del trasporto pubblico locale.
" Il primo effetto della mobilitazione è stata la convocazione da parte del Comune di Savona, socio di maggioranza di Tpl Linea. Abbiamo incontrato il Sindaco Marco Russo e l’assessore Francesco Rossello e in tale sede abbiamo portato tutte le criticità vissute quotidianamente sulla pelle di chi lavora - precisano i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati - Carenza di organico strutturale: abbiamo denunciato la grave mancanza di personale sia nelle officine sia tra il personale viaggiante. Un deficit strutturale che scarica sui lavoratori una pressione inaccettabile, con il ricorso continuo allo straordinario, la compressione del diritto alle ferie e un livello di stress lavoro correlato ormai oltre il limite di guardia, la soppressione di corse; Parco mezzi e manutenzione: abbiamo posto l'accento sull'eccessiva vetustà dei mezzi (molti dei quali con oltre 14-15 anni di servizio) e sulle forti difficoltà del reparto officina; Gestione dei condizionatori: è stata portata all'attenzione del Sindaco la gestione della manutenzione degli impianti di aria condizionata, affidata in appalto a una ditta esterna in forte ritardo e con organico insufficiente. Questo disservizio crea enormi disagi nei mesi estivi e scarica un'ulteriore pressione sui meccanici interni, costretti a straordinari per coprire le mancanze altrui; Rapporti industriali e dirigenza: abbiamo rimarcato l'assenza di un dialogo costruttivo con la dirigenza aziendale, fattore che ha reso lo sciopero l'unica risposta possibile per la difesa dei nostri diritti".
"A seguito delle dimissioni del Consiglio di Amministrazione (il mandato del presidente uscente Vincenzo Franceri è scaduto il 30 giugno.ndr), riteniamo fondamentale che, in vista della nomina della nuova governance, alla guida di Tpl Linea venga scelta una figura autorevole, competente e aperta a relazioni industriali sane e di reale confronto. Una figura capace di ridisegnare un piano industriale serio, senza incidere negativamente sulle condizioni di lavoro, rilanciando il servizio per la città e la provincia di Savona con le giuste risorse, valorizzando il personale e tutelando la collettività - continuano - Abbiamo espresso con fermezza la necessità di rivedere il piano industriale: è indispensabile rimettere al centro la professionalità di chi ogni giorno manda avanti il servizio e garantire il mantenimento degli accordi di secondo livello vigenti, istituire percorsi formativi per i nuovi Lavoratori".
Il Sindaco "ha rimarcato la crescita dell’azienda con l’affidamento della gestione dei parcheggi, obbiettivo proposto anche dalle organizzazioni sindacali; La buona e stabile condizione economica; Sono state riconosciute le difficoltà operative dovute alla carenza di organico ulteriormente sceso rispetto agli ultimi incontri; Hanno condiviso l’intenzione di voler rivalutare l’iniziativa di aumento delle tariffe nell’ottica di tutelare le fasce sociali più sensibili, correggendo l’iniziativa aziendale troppo diretta; Hanno comunicato le difficoltà di confronto per la mancanza di disponibilità al dialogo con la Provincia, per la definizione dell’assetto del nuovo CDA, domani 28 Luglio sarà convocato il Comitato di Gestione e il prossimo 8 Agosto l’Assemblea dei soci, per la auspicabile nomina del nuovo CDA. Rivendicando comunque la necessità che il comune di Savona sia rappresentato quale socio di maggioranza relativa con una adeguata proporzione; L’amministrazione propone alla presidenza di TPL Linea la Dott.ssa Serena Lancione nomina di indiscutibile competenza. In merito all'affidamento del 10% del servizio — tema per noi cruciale — non ci sono ancora notizie certe, seppur esiste un piano aziendale che ad esempio per il comune di Savona prevederebbe l’esternalizzazione della linea 3".
"Le organizzazioni sindacali rimarcano l’attenzione affinchè questi processi non colpiscano le condizioni economiche e normative dei Lavoratori, aspetti che ci troverebbero totalmente contrari. Senza mobilitazione non c’è ascolto. La strada è ancora lunga, ma la determinazione e la partecipazione restano le armi più forti. Informeremo i Lavoratori dei futuri sviluppi del confronto" concludono l'rsu e le segreterie FILT CGIL, SIAL COBAS, UGL FNA e CUB Trasporti.