Attualità - 28 luglio 2026, 09:55

Treni liguri, l'allarme dei pendolari: "Sicurezza tasto dolente, prima o poi succede la disgrazia"

Intanto partono i lavori sulla Milano-Genova e si complicano i collegamenti con la Lombardia

Caldo, cantieri e disagi: riparte l'incubo estivo dei pendolari liguri. Negli scorsi giorni è scattata la seconda fase del maxi-cantiere sul ponte ferroviario del Po a Bressana Bottarone, in provincia di Pavia. Per quasi quaranta giorni, fino al 28 agosto, la circolazione dei treni sarà interrotta sulle tratte Pavia-Voghera e Pavia-Pinarolo Po, con pesanti ripercussioni sulla linea Milano-Genova.  Come già accaduto lo scorso anno, la chiusura si traduce in un'odissea per chi viaggia lungo la direttrice tra bus sostitutivi e percorsi più lunghi. 

A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i turisti diretti verso il mare della Riviera. Spiega Mauro Serra, rappresentante dei pendolari del Ponente ligure: "Per chi si muove nel Ponente cambia poco o nulla, perché gli orari sulle tratte liguri restano sostanzialmente invariati: il problema è soprattutto per chi viaggia verso o dalla Lombardia". Serrariconosce comunque la necessità dell'intervento: "Si tratta di lavori non rinviabili. La scelta di agosto è comprensibile perché permette di ridurre l’impatto su pendolari, studenti e lavoratori. Fare questi lavori in inverno avrebbe probabilmente creato problemi ancora maggiori".

Non sono solo i lavori sulla rete a mettere a dura prova i viaggiatori, sempre più spesso a preoccupare è il degrado a bordo dei treni e nelle stazioni, in particolare sulla linea Savona-Ventimiglia. "Il livello di sicurezza è un tasto dolente - racconta Serra-. Proprio la settimana scorsa, alla stazione di Albenga, alcuni ragazzi usciti dai locali notturni erano seduti con le gambe a penzoloni sui binari alle cinque e mezza del mattino. Il macchinista è stato costretto ad azionare la frenata d'emergenza perché non avevano sentito l'annuncio dell'arrivo del treno". 

Episodi che, soprattutto nel periodo estivo, sono all'ordine del giorno: "A bordo dei treni ci sono ragazzi senza biglietto, con la musica a tutto volume. Chi paga il biglietto dell'Intercity si ritrova a viaggiare in queste condizioni, mentre il personale di bordo può fare ben poco". A questo si aggiunge il fenomeno dei furti: "Sono ormai frequenti, non ai livelli della tratta Milano-Genova, ma poco ci manca. La linea Savona-Ventimiglia è tra le più insicure d'Italia". Da qui la richiesta di maggiori controlli: "Chiediamo un presidio fisso e strutturale della security nel Ponente, con personale che possa scortare i treni e presidiare le stazioni. Prima o poi rischia di succedere una disgrazia".

Sara Balestra