“Chiediamo al Presidente Bucci di aprire un tavolo di confronto con le regioni vicine, in primis con il Piemonte, per verificare la disponibilità a trattare i rifiuti in impianti già esistenti che non lavorano a pieno regime prima di costruire un impianto che potrebbe rivelarsi inutile o non sostenibile economicamente con i soli rifiuti liguri”.
A chiederlo sono la deputata Pd Chiara Gribaudo intervenuta alla Festa dell’Unita di Cortemilia all’incontro dal titolo ‘Parliamo dell’inceneritore in Valle Bormida’ e il consigliere regionale Pd Roberto Arboscello, anche lui presente all’incontro insieme a Mauro Calderoni, Consigliere regionale Pd del Piemonte il sindaco di Alba Alberto Gatto e Maria Grazia Arnaldo del’Associazione Rinascita Valle Bormida.
“Prima di affermare che la Tari per i liguri diminuirebbe con la realizzazione di un termovalorizzatore - proseguono Gribaudo e Arboscello - occorrerebbe compiere analisi approfondite dei costi di realizzazione di un nuovo impianto, di trasporto dei rifiuti in un luogo non baricentrico rispetto alla conformazione regionale e di spese correnti dell’impianto e confrontarli con i costi di trasporto e trattamento in una regione adiacente previ accordi”.
“Il tema dei rifiuti è un tema complesso che dovrebbe essere affrontato a 360°, anche a livello di macroregioni. Bucci invece di insistere sulla realizzazione di quell’impianto attivi un dialogo a partire con il Piemonte e il presidente Cirio per verificare la possibilità di utilizzare l’impianto di Torino su cui è già previsto l’ampliamento. Ma soprattutto si facciano parti attive per portare il tema a livello della conferenza Stato-regioni per far si che venga recepita la necessità di collaborazione tra regioni sul tema rifiuti. La Val Bormida e il basso Piemonte hanno manifestato chiaramente la propria contrarietà. Questi territori hanno subito per decenni importanti servitù industriali che hanno compromesso la qualità di vita dei cittadini e dell’ambiente. Ora è il momento di cambiare approccio e non aumentare il carico industriale con un impianto come questo, ma di pensare al rilancio con un’industria moderna, pulita, sostenibile dal punto di vista ambientale e compattibile con lo sviluppo di un’economia turistica ed enogastronomica che sta ottenendo grandi risultati soprattutto nelle zone dell’albese”, aggiungono.
“I cittadini della valbormida e del basso Piemonte hanno diritto ad ambire a qualcosa di meglio e noi saremo al loro fianco affinché questo si realizzi, mettendo la parola fine ad un tipo di sviluppo vecchio che non può più essere percorribile”, concludo Gribaudo e Arboscello.