Politica - 30 luglio 2026, 18:10

Pud, scontro aperto a Spotorno. Fiorini ai Bagni Marini: "Scelto di applicare la legge nell'interesse di tutti"

Il sindaco ribadisce le motivazioni che hanno portato al nuovo Piano: "Obiettivo riportare il litorale dentro le regole. Il confronto c'è stato, non decidiamo per una sola categoria: abbiamo cercato equilibrio tra impresa e interesse collettivo"

"Quando gli argomenti finiscono, resta soltanto la propaganda". Non si placa, anzi sembra acuirsi con una nuova replica da parte del sindaco Mattia Fiorini all'Associazione Bagni Marini locale, il confronto sul riassetto delle concessioni balneari a Spotorno.

Erano stati questi ultimi, dopo la seduta del 27 luglio scorso, a commentare con una netta bocciatura la gestione della tematica da parte dell'Amministrazione, parlando di "dati distorti", denunciando il degrado delle spiagge libere e definendo l'approvazione del piano "un blitz estivo".

"Leggendo il comunicato dell'Associazione Bagni Marini si ha l'impressione che il problema del litorale di Spotorno non sia il mancato rispetto della normativa, ma il fatto che finalmente qualcuno abbia deciso di applicarla", afferma il primo cittadino.

Secondo Fiorini, il dibattito starebbe evitando il vero nodo della questione: "Da mesi si tenta di spostare l'attenzione su tutto, tranne che sull'unico dato davvero decisivo: la legge regionale impone un minimo del 40% di aree pubbliche. Non il 15%. Non il 18%. Il 40%". Da qui la replica alle contestazioni sui numeri delle spiagge libere e delle spiagge libere attrezzate. "Per questo la continua polemica sul 3,5% o sul 18% è, prima ancora che fuorviante, irrilevante: anche prendendo il dato del 18,5% di libere (3,5%) più libere attrezzate (15%), Spotorno resta comunque enormemente al di sotto del minimo previsto dalla legge".

Il primo cittadino interviene anche sulle critiche relative agli ex Bagni Premuda e alla spiaggia della Sla Serra, indicati dall'associazione come esempi di degrado protratto nel tempo. "Si continuano a citare come prova di dieci anni di presunto abbandono, dimenticando di dire che sono diventati aree pubbliche soltanto nel corso del 2026 a seguito dell'esito delle procedure di affidamento - dice Fiorini - È difficile attribuire a un presunto degrado decennale situazioni che, semplicemente, fino a pochi mesi fa non erano nella disponibilità del Comune".

Fiorini risponde anche alle osservazioni sulla sicurezza e sulla presenza dei defibrillatori. "Curiosa è anche la rivendicazione dei defibrillatori 'acquistati a proprie spese'. Si tratta infatti di dispositivi installati all'interno di stabilimenti privati, utilissimi per la sicurezza delle rispettive attività, ma inaccessibili al pubblico tutte le sere, tutte le notti e per gran parte dell'anno quando gli stabilimenti sono chiusi. Il Comune, invece, ha già realizzato una rete pubblica di DAE accessibili 24 ore su 24 e per tutto l'anno. Quanto alla segnaletica, nessuno impedisce agli stessi operatori di installarla, purché indichi dispositivi realmente accessibili anche nel momento dell'emergenza".

Il primo cittadino respinge inoltre le accuse di mancato dialogo con la categoria: "L'Associazione lamenta infine la mancanza di confronto. Eppure ha partecipato all'intero procedimento, ha presentato osservazioni, ha depositato un proprio progetto alternativo e tutte le sue proposte sono state puntualmente esaminate e motivate. Il confronto c'è stato. Ciò che evidentemente non viene accettato è che un'Amministrazione possa ascoltare tutti senza essere obbligata a decidere secondo gli interessi di una sola categoria".

Il sindaco precisa quindi che "nessuno mette in discussione il ruolo degli stabilimenti balneari, che rappresentano una risorsa importante per Spotorno". C'è però una precisazione sull'intendimento da parte dell'Amministrazione del demanio marittimo che "resta un bene pubblico, e il compito del Comune è trovare un equilibrio tra impresa e interesse collettivo, non conservare indefinitamente un assetto che la normativa stessa considera superato".

Infine, il sindaco ribadisce le finalità del nuovo piano: "Il nuovo Pud non nasce contro qualcuno. Nasce per riportare Spotorno dentro le regole e costruire un litorale più moderno, più equilibrato e più accessibile a tutti. Il resto è rumore. E il rumore non cambia né i fatti né la legge".

Redazione