Il Comune di Albenga ha emanato un’ordinanza che dispone l’obbligo, per proprietari, possessori e detentori di terreni confinanti con fossi, rii e canali, di effettuare interventi di pulizia e manutenzione entro il termine perentorio del 29 settembre 2026.
Una scadenza non casuale, ma legata alla tradizione agricola del territorio ingauno, come spiega il Presidente del Consiglio Comunale con delega all’Agricoltura Alberto Passino: “Il termine del 29 settembre per la pulizia dei rii, dei fossi e dei canali è profondamente legato alla nostra tradizione agricola. Da sempre i nostri nonni provvedevano, entro la festa di San Michele, patrono della città, alla pulizia dell’intera rete di scolo della piana. Quella data aveva e vorremmo tornasse ad avere un significato importante: rappresentare un momento di cura e di resilienza del nostro territorio. Un esempio di saggezza che dobbiamo recuperare e valorizzare anche oggi. La manutenzione dei rii e dei canali è una priorità per la nostra comunità, perché significa garantire maggiore sicurezza, prevenire allagamenti e proteggere aziende, abitazioni e infrastrutture. Solo con un impegno condiviso possiamo preservare l’equilibrio e la funzionalità della nostra rete idrica, così vasta e importante per Albenga. Settembre diventa quindi un mese decisivo, nel quale unire risorse, responsabilità e attenzione per raggiungere questo obiettivo”.
Il provvedimento nasce dalla necessità di tutelare la sicurezza pubblica in vista della stagione autunnale, periodo nel quale possono verificarsi fenomeni temporaleschi intensi e concentrati, in grado di provocare in tempi rapidi allagamenti, erosioni del terreno, smottamenti e criticità per la viabilità e per le abitazioni.
Gli interventi richiesti riguardano, in particolare: la rimozione della vegetazione infestante che possa ostacolare il regolare deflusso delle acque; la pulizia dei fossi e delle eventuali griglie presenti; l’eliminazione di tronchi, rami e materiali che possano creare ostruzioni; la corretta manutenzione di fossi interpoderali, scarpate, argini e canali; la verifica e il mantenimento in efficienza dei sistemi di regimazione delle acque meteoriche.
Il consigliere delegato a contrasto dissesto idrogeologico Raiko Radiuk: “La prevenzione non comincia durante l’emergenza, ma nei mesi che la precedono. La pulizia di fossi, rii e canali è un gesto concreto di cura del territorio: un piccolo intervento da parte di ciascuno può evitare danni molto più gravi all’intera comunità. Per questo è importante che tutti rispettino la scadenza del 29 settembre, trasformando un obbligo in un’autentica azione di responsabilità collettiva”.
Il Sindaco Riccardo Tomatis: “È opportuno chiarire un dubbio, anche legittimo, che alcuni privati cittadini si pongono, la possibilità di entrare nell’alveo di rii, fossi e canali prospicienti le loro proprietà per effettuarne la pulizia. Questa ordinanza chiarisce che non solo ciò è possibile, ma stabilisce un preciso obbligo di intervento.
Gli eventi atmosferici intensi sono sempre più frequenti e possono determinare criticità in tempi molto rapidi. Per questo è fondamentale che ogni proprietario o utilizzatore si faccia carico della manutenzione delle aree di propria competenza.
La sicurezza del territorio è una responsabilità condivisa: il Comune continuerà a intervenire sulle proprie competenze, ma la collaborazione di tutti è indispensabile per proteggere la nostra comunità e rendere più efficace la prevenzione del rischio idrogeologico”.