Attualità - 31 luglio 2026, 08:04

TARI, Albenga contiene l’aumento all’1% grazie al lavoro svolto negli ultimi anni

L’assessore Pelosi: "Un risultato significativo, in controtendenza rispetto a quanto registrato in numerosi Comuni limitrofi"

Un bilancio solido e il lavoro oculato degli uffici, in sinergia con gli indirizzi dell'Amministrazione comunale, hanno permesso di contenere l'aumento della TARI all'1%.

Afferma la vicesindaca Silvia Pelosi con delega al bilanci: “Si tratta di un risultato significativo, che si pone in controtendenza rispetto a quanto registrato in numerosi Comuni limitrofi e che è stato reso possibile grazie al lavoro svolto negli ultimi anni dagli uffici comunali, sia sul fronte del recupero dell'evasione tributaria sia su quello della razionalizzazione della spesa”.

Il contenimento delle tariffe è il risultato di un percorso avviato nel tempo. Tra il 2016 e il 2018 è stato effettuato un censimento tributario che ha consentito di aggiornare la banca dati delle utenze domestiche e di iscrivere a ruolo le superfici accertate anche negli anni successivi. A questo si è aggiunto il controllo incrociato tra le banche dati del Comune e del gestore SAT, favorito anche dalla consegna agli utenti delle chiavi dei raccoglitori stradali, che ha permesso di aggiornare ulteriormente le informazioni relative alle utenze. Infine, l’approvazione della definizione agevolata dei tributi comunali ha incoraggiato la dichiarazione spontanea di nuove superfici imponibili ai fini TARI, grazie all’eliminazione di sanzioni e interessi.

Queste attività hanno consentito di recuperare gettito, ampliare la platea dei contribuenti e destinare le maggiori entrate al contenimento dell'incremento tariffario.

“A determinare al risultato è stata la scelta dell'Amministrazione comunale di farsi carico dello scostamento tra il gettito tariffario previsto per il 2026 e l'importo validato del Piano Economico Finanziario per lo stesso anno, pari a circa 220.000 euro. Si tratta di conguagli riferiti ad annualità precedenti, già contabilizzati e finanziati nei rispettivi bilanci, che non produrranno effetti sull'esercizio 2026” spiega Silvia Pelosi.

La copertura dei costi del servizio rifiuti per il 2026 è garantita al 100%, come previsto dalla normativa nazionale. Restano confermate le riduzioni previste dal Regolamento TARI e la possibilità, per le utenze non domestiche che conferiscono i propri rifiuti al di fuori del servizio pubblico, di beneficiare dell'esclusione della quota variabile, pari al 56%.

Gli avvisi di pagamento saranno emessi in tre rate, con scadenza il 15 settembre, il 15 ottobre e il 15 dicembre. Resta inoltre possibile effettuare il pagamento in un'unica soluzione entro il 15 dicembre 2026.

La vicesindaca Silvia Pelosi conclude: "L'aumento dell'1%, che non corrisponde neppure all’aumento Istat, è il risultato di una precisa scelta politica e di un lavoro iniziato diversi anni fa, fatto di aggiornamento delle banche dati, recupero dell'evasione, razionalizzazione dei costi e scelte di bilancio responsabili. Continueremo a lavorare per rendere il sistema sempre più equo, efficiente e sostenibile, mantenendo alta l'attenzione sul contenimento della pressione tariffaria."

Redazione