Politica - 31 luglio 2026, 15:48

Revisione del Pud, "Spotorno Obiettivo 2026" attacca: "Procedimento viziato, documenti inattendibili e nessun confronto con la minoranza"

I consiglieri Ciccarelli e Caviglia Bardini contestano l'iter e criticano la gestione del dibattito in aula, ribadendo il sì al 40% di spiagge libere, ma "non con queste modalità"

Ciccarelli Caviglia Bardini Spotorno

Dopo lo scorso consiglio comunale del 27 luglio, nel quale è stata approvata con i soli voti della maggioranza la delibera sulle osservazioni al Pud cittadino, il gruppo consiliare di opposizione Spotorno Obiettivo 2026 torna all'attacco dell'Amministrazione.

Con una nota, i consiglieri Camilla Ciccarelli e Lorenzo Caviglia Bardini spiegano di aver lasciato l'aula prima della votazione finale dopo aver concluso i rispettivi interventi, definendo il procedimento "gravemente viziato da illegittimità". Tra le contestazioni vengono richiamate "l'incompatibilità di un assessore e di un consigliere di maggioranza", l'accesso agli atti "concesso con un preavviso di poche ore" e "criticità tecniche sulla linea di confine demaniale ammesse dallo stesso Comune e mai risolte".

Nel comunicato viene inoltre messa in discussione la documentazione allegata alla delibera. Secondo il gruppo di opposizione, confrontando il materiale predisposto per una precedente convocazione del Consiglio, successivamente revocata, con quello trasmesso per la seduta del 27 luglio emergerebbero incongruenze.

"Proprio mettendo a confronto la prima versione della documentazione con la seconda emerge un'ulteriore e gravissima anomalia - affermano - un nome associato a un'osservazione presente nel primo blocco di materiale è completamente scomparso nel secondo. Tali discrepanze mettono in serio e aperto dubbio l'integrità, la precisione e l'attendibilità dell'intero materiale che il Comune ha inviato ai consiglieri per l'esame della delibera".

Tra le contestazioni figura anche quanto dichiarato dal sindaco durante il dibattito in merito alle osservazioni presentate dai cittadini interessati ai futuri bandi per le concessioni. "Dagli atti ufficiali risulta una sola osservazione sul tema, presentata da un unico cittadino e dichiarata peraltro dallo stesso Comune non pertinente alla procedura. Nessun riferimento all'età del proponente compare nella documentazione" dicono Ciccarelli e Caviglia Bardini.

L'opposizione interviene poi sul tema dei servizi delle future spiagge libere attrezzate, richiamando il caso della spiaggia della Serra: "È stato affermato che i proventi dei canoni finanzieranno i servizi delle spiagge libere. Ma la spiaggia libera attrezzata della Serra, aggiudicata tramite gara, non è mai partita perché il concessionario non è riuscito a versare caparra e fideiussione. Ci chiediamo quindi chi coprirà i costi dei servizi promessi ai cittadini se, con il nuovo PUD che aumenta il numero delle spiagge libere attrezzate, dovessero verificarsi situazioni analoghe".

Secondo Ciccarelli e Caviglia Bardini, anche l'ipotesi che i futuri bandi siano realmente accessibili a tutti non troverebbe riscontro nella realtà. "Dire che ai futuri bandi potrà partecipare chiunque, in particolare i giovani, non corrisponde alla realtà. I costi minimi di partenza sono elevati e partecipare richiede una disponibilità economica significativa, elemento che l'amministrazione ha omesso di evidenziare durante la discussione".

Nel comunicato trovano spazio anche critiche alla conduzione del Consiglio comunale e all'atteggiamento della maggioranza: "Il regolamento non consente di interrompere i consiglieri durante il loro intervento né di aprire un dibattito diretto con chi ha la parola. Il sindaco ha parlato per quasi un'ora in quello che si è trasformato in un vero e proprio comizio, senza mai chiarire se stesse intervenendo come sindaco, come presidente del Consiglio o in vece dell'assessore al Demanio".

E ancora: "I consiglieri di maggioranza sono sempre presenti in aula, ma del tutto assenti nel merito. Non è mai emersa una sola parola, un contributo o una presa di posizione sulle delibere: si limitano ad alzare la mano e votare meccanicamente quanto viene loro proposto. Un silenzio che stride con la loro iperattività sui social. Spiace inoltre constatare che le riprese del Consiglio comunale non inquadrino l'aula nella sua interezza: mostrare il comportamento di tutti i consiglieri durante le sedute consentirebbe ai cittadini di farsi un'idea più completa".

In conclusione, il gruppo ribadisce di essere "fermamente favorevole al raggiungimento della quota del 40% di spiagge libere, ma non con le modalità autoritarie e sorde imposte da questa amministrazione". Secondo i consiglieri, "si potevano e si dovevano percorrere strade differenti, ascoltando le proposte della minoranza", mentre il Comune "ha scelto deliberatamente di chiudere la porta al dialogo". Da qui l'impegno a "continuare a stare vicini ai cittadini, alle partite Iva e a tutti coloro che ogni giorno lavorano, creano impresa e contribuiscono all'economia e al turismo del paese".

Redazione