Politica - 01 agosto 2026, 08:00

Pietra Ligure approva il nuovo Pud: sale al 41,62% la percentuale di spiagge libere

Il via libera in Consiglio comunale, voto contrario della minoranza

Con il voto contrario dell'opposizione, il Consiglio comunale di Pietra Ligure ha adottato il nuovo Piano di utilizzo del demanio (Pud), che ridisegna l'organizzazione delle spiagge cittadine e aumenta la quota di arenili liberi e liberi attrezzati: secondo quanto illustrato durante la seduta, la percentuale complessiva di spiagge libere e libere attrezzate passerà dal 35,43% al 41,62%.

Tra le principali novità figura la realizzazione di quattro nuove spiagge libere attrezzate. La prima, denominata "Di Ponente 2.0", sorgerà tra la spiaggia libera e la proprietà privata dell'ospedale Santa Corona e sarà predisposta per consentire l'accesso agli animali domestici. Le altre saranno "Di Levante", tra i Bagni Gabbiano e i Bagni Iguana Beach, "Beach Rock", tra i Bagni Milano e i Bagni Grand Hotel, e "Di Levante 2.0", collocata tra la spiaggia libera all'estremità della passeggiata Falcone e Borsellino e il rio Bottassano.

I nuovi spazi prenderanno il posto dei bagni di beneficenza e delle colonie marine non più operative sul territorio comunale e che non hanno rinnovato le rispettive concessioni. A questi si aggiunge anche il lotto collegato all'Hotel Corallo che, non avendo ricevuto offerte nei recenti bandi per l'assegnazione delle concessioni balneari, diventerà spiaggia libera e sarà accorpato al tratto già esistente.

Il piano prevede che ciascuna delle nuove spiagge libere attrezzate sia suddivisa a metà: il 50% dell'arenile resterà completamente libero, mentre il restante 50% sarà destinato a lettini e ombrelloni con tariffe agevolate. Il concessionario che si aggiudicherà la gestione dovrà inoltre garantire la pulizia e la sicurezza anche della porzione di spiaggia totalmente libera, con l'obiettivo di offrire un servizio a beneficio della collettività.

L'approvazione del Pud ha però suscitato le critiche dell'opposizione, guidata dal consigliere Mario Carrara, che ha definito il provvedimento "un'occasione persa per ampliare i tratti di arenile liberi".