Cronaca - 05 agosto 2026, 16:11

Tragedia al Luna Park di Spotorno, grido d'allarme dei giostrai. L'avvocato: "Non capiscono perchè debba essere mantenuto il sequestro, sono disperati"

A 20 giorni dalla drammatica morte del 15enne Alessio Colletti, i titolari delle attrazioni chiedono che venga riaperta l'area. In corso ulteriori accertamenti

"Che sblocchino la situazione, loro non ne possono nulla. Sono disperati".

Così l'avvocato che rappresenta una trentina di giostrai del Luna Park di Spotorno Amedeo Caratti che chiede che venga dissequestrata l'area per consentirgli di tornare a lavorare. Visto che da 20 giorni, dalla tragica scomparsa del 15enne Alessio Colletti lo scorso 16 luglio le attrazioni sono ferme su disposizione della Procura di Savona.

Il legale ha presentato un'istanza di dissequestro che a fronte di una iniziale apertura aveva poi portato il Procuratore Ubaldo Pelosi a respingerla per ulteriori esigenze di perizie sul luogo del drammatico accaduto. I periti, dopo il sopralluogo di giovedì scorso dovranno effettuare nuovi accertamenti.

"Spendono soldi e non possono lavorare e non possono spostarsi, infatti hanno altre piazze dove in toto e in parte possono trasferirsi (la permanenza lì dovrebbe terminare il 15 agosto.ndr)- prosegue Caratti - Non capiscono perché debba essere mantenuto il sequestro. Noi non abbiamo fatto l'impianto, non ha funzionato il sistema tra l'impianto e quella giostra (il calciometro.ndr)".

LA CRONACA E LE INDAGINI

Secondo le prime ricostruzioni dopo aver colpito il pallone collegato al calciometro, Alessio, originario di Saronno e in vacanza per qualche giorno in riviera, si sarebbe improvvisamente accasciato al suolo privo di sensi.

Soccorso dal personale della Croce Bianca spotornese e dall'automedica del 118, era stato trasportato in codice rosso al San Paolo, dove i sanitari avevano tentato a lungo di rianimarlo, senza però purtroppo riuscire a salvarlo.

La Procura di Savona, coordinata dal procuratore capo Ubaldo Pelosi, aveva quindi aperto un fascicolo e disposto il sequestro dell'intera area, chiusa anche da un'ordinanza del sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini. 

Ad essere iscritti nel registro degli indagati il titolare del “calciometro”, Gaspare Piccaluga, assistito dall'avvocato Wilmer Perga, l'architetto che ha certificato l'idoneità, Luciano Ciamarone difeso dal legale Riccardo Magarelli e l'ingegnere Graziano Minero, assistito dall'avvocato Carlo Boggio Marzet.

Il consulente incaricato dalla Procura di Savona, l'ingegnere e docente dell'Università di Torino Michele Tartaglia, a Spotorno aveva verificato lo stato dei luoghi di località Serra giusto una settimana fa insieme ai consulenti di parte degli indagati.

Tartaglia ha quindi esaminato nel dettaglio l'impianto elettrico del gioco per capire anche le motivazioni del perché non sia scattato il dispositivo salva vita e se la pioggia caduta qualche ora prima del tragico accaduto possa aver influito.

Sul corpo del giovane era stata svolta l'autopsia da parte del medico legale Isabella Caristo.