Attualità - 10 agosto 2026, 18:47

Alassio, un’opera di Enrico De Santis all’asta per sostenere le attività benefiche degli Amici di Padre Hermann

L’iniziativa si svolgerà nell’ambito di Aperinando, incontro di musica e apericena organizzato dall’Associazione Amici di Padre Hermann ODV. Il ricavato dell’asta sarà destinato alle attività benefiche dell’associazione

Foto Emerson Fortunato

Il  12 agosto 2026, ad Alassio, nel borgo Madonna delle Grazie, durante Aperinando - incontro di Musica e Apericena organizzato dall’Associazione Amici di Padre Hermann ODV - all’Associazione verrà fatto dono dell’opera di Enrico De Santis: Rosso Zanzibar, perché sia messa all’asta, utilizzando il ricavato per gli scopi benefici dell’Associazione stessa.

 L’iniziativa è coerente con il pensiero e l’attività di Enrico de Santis, fotoreporter di rilievo internazionale, che con i propri reportages si è occupato di temi ambientali come il ripristino della barriera corallina delle Seychelles, o urgenze sociali come il sostegno alle popolazioni di alta quota delle Ande peruviane. Le sue foto hanno raccontato gli eroi che combattono la ‘Ndrangheta in Calabria o i territori in Campania sottratti alla Camorra, i danni causati dalla Texaco in Amazzonia o il virtuoso riciclo dei rifiuti in Ecuador, la resistenza del Karabakh o la vita nelle piantagioni di Roibos in Sud Africa. Dai suoi reportage fotografici sulla missione del Cobat in Himalaya, è nata Don’t Forget Nepal, la mostra fotografica più vista a Milano nell’anno dell’Expo 2015 al Museo della Scienza e della Tecnologia e replicata nel 2021 alla Società Umanitaria di Milano. Rosso Zanzibar appartiene al Progetto Esocalie®, varato da De Santis nell’anno 2009. Le Esocalie® sono realizzate con fotografie di De Santis stampate in Fine Art su tele di alta qualità o su carte pregiate come la baryta o le 100% cotone, e con i migliori inchiostri in commercio che garantiscono una durata, cosiddetta museale, praticamente eterna. 

Le immagini sono scelte e curate con precisione rigorosa ed inserite in legni ( vecchie porte e finestre) lavorati dal tempo, dall’acqua e dalle mani dell’artista. Tra la parte più esterna (éxō) costituita dagli elementi tridimensionali e la Bellezza (kalòs) rappresentata dalle fotografie di Enrico De Santis, si verifica una "simbiosi artistica" necessaria ed esclusiva, tra foto d'autore e materia, che rende unica e non riproducibile ogni opera. Questa simbiosi artistica trasforma la fotografia da bene riproducibile in opera unica e irripetibile, capace di aprire squarci nei muri e collegare la bellezza esterna con quella interiore.

 L’approccio di De Santis recupera il concetto classico di Kalòs kai agathòs, integrando la lezione del ready-made di Duchamp: l’oggetto mantiene la sua identità di porta o finestra, ma diventa il corpo di un’emozione. Le Esocalie® sono opere che inducono a riflettere sui contrasti dell’uomo, sulla necessità di rispettare la Natura e sulla profondità del concetto di Bellezza. Propongono visioni del pianeta che spesso non sembrano avere rapporto diretto con la realtà. Ma sono vere fotografie in senso tecnico e come tali aprono porte e finestre verso un altrove alternativo, una strada altra rispetto al dilagare delle immagini digitali e alle creazioni virtuali. Opere d’arte uniche, che vengono esposte con continuità in mostre e istituzioni culturali come le Biennali e le più importanti fiere d’arte. 

Oggi si trovano in permanenza in rinomate gallerie come Galerie Artexpertise a Cannes, Galleria Mentana a Firenze, Satura Palazzo Stella a Genova, Artesumiti Gallery a Venezia, oppure si trovano in collezioni private a New York come a Vienna, in Germania o in Grecia e naturalmente nelle case di importanti collezionisti italiani.

Redazione