Tredici orti e giardini botanici, distribuiti nelle quattro province liguri, avranno un’immagine comune. La Rete regionale degli Orti e Giardini Botanici della Liguria adotta un nuovo logo, progettato per rendere immediatamente riconoscibile il sistema e rafforzare il collegamento tra le diverse realtà che ne fanno parte.
Il segno grafico riproduce il profilo della Liguria attraverso l’accostamento di foglie autentiche di Nigella damascena L., pianta annuale della famiglia delle Ranuncolacee, conosciuta anche come Damigella scapigliata o Fanciullaccia e diffusa nell’area mediterranea. La particolare conformazione delle foglie forma un intreccio che richiama visivamente il concetto di rete.
Nel logotipo, immagine e denominazione costituiscono un elemento unitario. Lo stemma della Regione Liguria è integrato nella lettera “R”, iniziale comune alle parole “Rete” e “Regionale”, mentre la scritta è racchiusa nel profilo stilizzato del territorio ligure.
“Questo nuovo logo dà un’identità comune a tredici realtà diverse per storia, territorio e caratteristiche, ma unite dalla volontà di lavorare come una vera rete regionale - commenta l’assessore della Regione Liguria con delega ai Parchi e alla Biodiversità Alessandro Piana -. Abbiamo scelto un segno che nasce da una specie botanica presente in Liguria e che richiama, nella forma stessa delle sue foglie, l’idea del collegamento. Un’immagine semplice e riconoscibile, pensata per accompagnare la comunicazione degli orti e dei giardini botanici e far conoscere meglio al pubblico un patrimonio diffuso in tutte le province liguri”.
La Rete comprende i Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia; il Giardino Botanico Montano di Pratorondanino, a Campo Ligure; l’Orto Botanico di Montemarcello, ad Ameglia; l’Orto Botanico di Villa Beuca, a Cogoleto; il Giardino Botanico “Federico Delpino”, a Mezzanego; il Giardino Botanico “Clelia Durazzo-Grimaldi”, a Genova; il Giardino “fossile” del Museo Paleontologico Silvio Lai, a Ceriale; il Giardino dei Viburni, a Zignago; l’Orto Botanico dell’Isola Palmaria, nel Comune di Porto Venere; il Giardino diffuso del Parco Naturale Regionale di Portofino; il Giardino Botanico di Nûa Natûa, a Sestri Levante; l’Orto Botanico di Punta Apicchi, a Framura; il Giardino Botanico del Convento degli Agostiniani Eremitani di Montebruno.
I colori scelti, oltre a quelli istituzionali della Regione Liguria, sono il verde, il rosso e il grigio. Il logo è stato predisposto in formato PDF vettoriale, che ne permette la riproduzione in differenti dimensioni senza perdita di definizione.
Sono disponibili anche versioni in scala di grigi e monocromatiche, utilizzabili su intestazioni, materiali informativi, volantini, pannelli, presentazioni e sfondi fotografici. Gli enti aderenti potranno affiancare il proprio stemma sul lato destro del logo della Rete, mantenendo la riconoscibilità della singola struttura all’interno dell’immagine coordinata regionale.