Nella serata di ieri, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Villanova d’Albenga, con l'ausilio del personale della Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza di reato due giovani con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione è scattata nel centro cittadino, precisamente in Piazza Isoleri, dove le Forze dell'Ordine hanno proceduto al controllo dei due ragazzi, un 19enne ed un 18enne italiani, domiciliati in provincia di Savona, trovandoli fin da subito in possesso di alcune dosi di droga, denaro contante e un bilancino di precisione.
I fermati sono stati quindi sottoposti a successive perquisizioni domiciliari. I controlli presso le rispettive abitazioni hanno permesso di rinvenire un ingente quantitativo di stupefacente e materiale idoneo alla coltivazione e al confezionamento delle dosi.
Nel complesso, i Carabinieri hanno sequestrato circa 1,5 Kg di marijuana, un Kg. di hashish, 4.250 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, una pistola giocattolo priva del prescritto tappo rosso, attrezzatura per la coltivazione indoor (semi, lampade ad alta intensità e sistema di ventilazione) e materiale per il confezionamento.
L'ingente quantitativo di droga sequestrata, suddivisa al dettaglio, avrebbe fruttato sul mercato illecito un introito stimato in oltre 20.000 euro. Tutto il materiale e il denaro sono stati presi in carico e posti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Imperia a disposizione della magistratura competente.
"L’esito di questa operazione testimonia il costante e capillare impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti - dichiarano dal Comando Provinciale Carabinieri di Savona - La costante presenza sul territorio delle pattuglie dell’Arma e la sinergia tra le Forze dell'Ordine rappresentano un pilastro fondamentale per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, la prevenzione dei reati e la salvaguardia delle comunità locali, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile".
"Il procedimento è nella fase preliminare, tutti i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria", concludono dal Comando Provinciale dell'Arma.