"Ho letto il comunicato stampa dell'anonimo circolo PD cengese con cui non posso e non voglio condividere considerazioni e scambi di opinioni sino a quando non avranno la bontà ma soprattutto il coraggio di identificarsi. Troppo comodo firmarsi con una sigla di partito. Chi ha delle osservazioni, delle accuse, delle critiche da esternare, quasi sempre fatte nell'anonimato più assoluto, deve avere il coraggio di farsi riconoscere". Lo afferma Francesco Dotta, sindaco di Cengio.
"Ma il coraggio non è di tutti - prosegue il primo cittadino - Molto più semplice e indolore scrivere dietro una tastiera anonima. Sono stato accusato di non avere risolto il problema nel corso dei mandati da Sindaco. La risposta è sincera e reale: non sono riuscito a fare in toto quanto avevo in programma e la motivazione è molto semplice. Il Sindaco di un paese medio piccolo come il nostro ha poteri limitati, anche se fermamente intenzionato a farli valere in ogni occasione possibile e in tutte le sedi, nei confronti degli altri attori della vicenda ovvero: Eni Rewind, Provincia di Savona, Regione Liguria, Governo Centrale, Commissario Governativo, Regione Piemonte, Associazioni ambientali, ecc. In buona sostanza Cengio non può decidere in autonomia ma è condizionato ed è costretto a dipendere da decisioni, o meglio da non decisioni imposte da altri".
"Ed in effetti è da molto tempo che evidenzio il fatto di come il paese di Cengio sia ostaggio di tale situazione, nell'indifferenza totale di chi dovrebbe e potrebbe decidere. Questa è la verità! A prescindere dagli scritti apparsi su Facebook a firma Mirri e condivisi anche dal neo membro della segreteria confederale Cgil Liguria, Sig. Pasa che peraltro non credo conosca nel merito la vicenda, non essendosi mai interessato di Acna. Preciso che questi scritti mi sono stati segnalati in quanto il sottoscritto non é iscritto a Facebook e quindi impossibilitato a 'colloquiare' con loro. Concludo dicendo che sono sempre in comune a disposizione di chi vuole avere informazioni più approfondite e dettagliate su tale vicenda", conclude il sindaco Dotta.