Sale completamente prenotate e clienti rimandati a casa, frigoriferi e congelatori rimasti senza alimentazione per ore, merce da buttare. È il bilancio che Confcommercio traccia della serata di Ferragosto a Varazze, dove un black out ha interessato sabato sera una parte consistente del lungomare e alcune zone del centro storico. La corrente è stata ripristinata soltanto nelle prime ore della mattina.
"Quello che è accaduto nella sera di Ferragosto è semplicemente inaccettabile", attacca Alessandro Patanè, presidente della Delegazione del Levante Savonese di Confcommercio Savona, che parla di "un danno gravissimo per il tessuto commerciale della città" arrivato "in una delle serate più importanti dell'anno dal punto di vista economico".
Il conto, spiega l'associazione, è doppio. Da un lato il mancato incasso di una notte in cui ristoranti, bar, pubblici esercizi e negozi lavorano a pieno regime; dall'altro le perdite dirette sulle scorte. Gli operatori, si legge nella nota, "hanno cercato in ogni modo di salvare le materie prime e le preparazioni già pronte", ma dopo diverse ore senza energia nella maggior parte dei casi non è stato possibile evitare di gettare ingenti quantità di merce.
Secondo Confcommercio, per numerose utenze la durata dell'interruzione si è avvicinata alla soglia delle otto ore prevista dalla regolazione sulla qualità del servizio elettrico: ARERA fissa infatti standard sulla durata massima delle interruzioni e meccanismi di rimborso automatico in caso di superamento, variabili in base alle caratteristiche dell'utenza e alle condizioni dell'evento.
A pesare, però, è soprattutto il precedente. Già lo scorso anno il territorio di Varazze era stato interessato da problemi e interruzioni della fornitura elettrica. Dopo quegli episodi, ricorda l'associazione, c'erano stati incontri tra Confcommercio e l'azienda distributrice, con rassicurazioni "circa la realizzazione di interventi di potenziamento e manutenzione nel periodo invernale, proprio con l'obiettivo di evitare che situazioni simili potessero ripetersi". "E invece ci ritroviamo nuovamente nella stessa situazione, nel cuore della stagione estiva", osserva Patanè.
Il black out, sottolinea l'associazione, si inserisce peraltro in una stagione già difficile: secondo quanto segnalato dagli operatori, alcune realtà stanno registrando cali degli incassi fino al 30% rispetto allo scorso anno, a fronte di costi crescenti e difficoltà nel reperimento del personale.
Da qui la sequenza di domande poste dall'associazione: "Chi pagherà le derrate alimentari andate perse? Chi compenserà i ristoratori che hanno dovuto rinunciare a decine di coperti? Chi risarcirà i bar e le altre attività commerciali che hanno dovuto interrompere il proprio lavoro proprio nel momento di maggiore affluenza?". E un avvertimento: "Non vorremmo assistere al solito rimpallo di responsabilità. Le imprese hanno bisogno di risposte concrete, non di giustificazioni".
Confcommercio Varazze annuncia quindi che da lunedì 17 agosto si attiverà formalmente attraverso i propri uffici e consulenti legali per verificare le possibilità previste dalla normativa a tutela delle imprese danneggiate. Sul tavolo, la richiesta di conoscere "le cause dell'interruzione, le tempistiche degli interventi, il numero delle utenze coinvolte e tutte le informazioni tecniche relative al guasto", ma soprattutto di chiarire quali strumenti abbiano le aziende per ottenere il riconoscimento dei danni effettivamente subiti, oltre agli eventuali indennizzi automatici previsti dalla regolazione.
"Non vogliamo fare polemica fine a se stessa", conclude Patanè. "Vogliamo però che venga riconosciuto il valore del lavoro delle nostre imprese e che episodi di questo tipo non diventino la normalità. Varazze vive anche grazie alle sue attività commerciali, ai suoi ristoranti, ai suoi bar e ai suoi negozi. Se vogliamo continuare a essere una destinazione turistica competitiva, dobbiamo garantire alle imprese servizi adeguati e infrastrutture all'altezza".