Politica - 16 agosto 2026, 09:30

Biodigestore di Ferrania, i lavoratori denunciano rischi per la sicurezza: due interrogazioni di Casella (AVS) e Ferrari

Dopo la lettera della RSU alla direzione aziendale, la questione sicurezza nell'impianto di Ferrania diventa materia di due interrogazioni

Le segnalazioni della rappresentanza sindacale unitaria della SAT sui problemi di sicurezza e igiene nell'impianto di Ferrania approdano in Regione e in Comune. Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, e Giorgia Ferrari, consigliera comunale di opposizione a Cairo Montenotte, hanno presentato due interrogazioni per dare voce ai dipendenti.

Alla base c'è una lettera inviata dalla RSU alla direzione aziendale. "La rappresentanza sindacale unitaria di SAT ha inviato una lettera alla direzione aziendale per segnalare situazioni di grave pericolo nell'impianto di Ferrania, riscontrate nelle operazioni di scarico, chiedendo un intervento urgente", spiegano i due esponenti dell'opposizione.

Nel dettaglio, secondo quanto riferito da Casella e Ferrari, "i lavoratori hanno evidenziato la mancata pulizia del manto stradale vicino alle vasche di scarico e la conformazione irregolare della pavimentazione, caratterizzata da aperture e buche che possono causare cadute". Dai rappresentanti del personale arrivano anche rilievi sulla "scarsa illuminazione", sulla "minima assorbibilità del percolato" e sulla "fuoriuscita dell'armatura dalla sede stradale interna". La RSU, precisano i due consiglieri, ha inoltre chiarito che "la responsabilità non è da attribuire ai dipendenti dell'IREN".

Non è la prima volta che l'impianto finisce al centro dell'attenzione politica. "I biodigestori sono fondamentali per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, ma è altrettanto importante che questi impianti funzionino correttamente, senza pericoli per i lavoratori e senza disagi per gli abitanti dei centri vicini", ricorda Casella, vicepresidente della Terza Commissione regionale "Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro". Lo scorso gennaio il consigliere aveva già presentato un'interrogazione in Regione sui miasmi provenienti dal biodigestore, denunciati da tempo dagli abitanti di Cairo Montenotte, Carcare e Altare. In quell'occasione l'amministrazione regionale aveva risposto assicurando misure concrete per l'interruzione del disagio.

Redazione