Al Direttore - 17 agosto 2026, 09:18

Futuro della piscina Zanelli, un genitore: "Non sia destinata soltanto a pallanuoto e nuoto sincronizzato"

L'appello a guardare anche alle necessità del nuoto libero e trovare una soluzione "che permetta alle diverse realtà sportive di convivere e di utilizzare la piscina in modo equilibrato"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera da un genitore, circa il futuro della piscina Zanelli di Savona.

"Nel pieno della discussione legata alla gara per l’affidamento della gestione della piscina Zanelli, emerge una questione che rischia di passare in secondo piano: quella del nuoto come disciplina acquatica di base e come attività agonistica.

Sono un genitore di un giovane nuotatore savonese, che chiede all’Amministrazione comunale di interrogarsi sul futuro della piscina e, soprattutto, sulla possibilità di garantire spazi adeguati anche a chi pratica il nuoto.

Mi chiedo se gli Amministratori della città di Savona si siano posti il problema del “semplice nuoto” come disciplina acquatica di base, è la riflessione che sta alla base dell’appello. La piscina comunale, infatti, dovrebbe rappresentare un patrimonio a disposizione dell’intera comunità e non essere percepita esclusivamente come una struttura destinata alla pallanuoto o al nuoto sincronizzato.

La richiesta è quindi quella di trovare una soluzione che permetta alle diverse realtà sportive di convivere e di utilizzare la piscina in modo equilibrato. L’invito rivolto all’Amministrazione comunale è quello di mediare tra le società che si sono contese la gestione della Zanelli, individuando una modalità che consenta di riservare uno spazio idoneo anche al nuoto agonistico.

Il tema non riguarda soltanto la disponibilità di corsie e spazi acqua, ma anche la possibilità per i giovani atleti savonesi di continuare ad allenarsi e crescere nella propria città.

L’obiettivo è evitare che i nuotatori savonesi siano costretti  a rivolgersi a società esterne per poter proseguire la propria attività sportiva, una situazione che, secondo quanto denunciato nell’appello, starebbe lentamente verificandosi.

La piscina Zanelli è dunque chiamata a svolgere una funzione che vada oltre la semplice gestione degli spazi: deve essere un bene pubblico capace di rispondere alle diverse esigenze sportive della città.

La speranza è che, nel confronto tra Amministrazione e società sportive, si possa arrivare a una soluzione condivisa che tuteli tutte le discipline e permetta anche ai giovani nuotatori savonesi di continuare a praticare il proprio sport senza dover lasciare la città.

L’appello finale è semplice: garantire al nuoto lo spazio e l’attenzione che merita".

Lettera firmata