Curiosità - 18 agosto 2026, 18:30

Cengio, Franca e la sua vita tra i libri: "Leggere per me è come una medicina"

Una lettrice instancabile, cinque libri al mese e circa quaranta dall’inizio dell’anno. La biblioteca civica è il suo punto di riferimento: "Quando un libro mi piace, è come se i personaggi fossero miei amici"

A 84 anni Franca Fontana conserva ancora la curiosità di chi, ogni volta che apre un libro, sa di poter incontrare qualcosa di nuovo. 

Cengese e assidua frequentatrice della biblioteca civica, è una lettrice appassionata: arriva a leggere anche cinque libri al mese e quest’anno ha già superato quota quaranta.

Un piccolo aneddoto racconta bene il suo legame con i libri e con la cultura. Franca è nata a Sale Langhe, paese che ha dato i natali anche al noto critico televisivo e giornalista Aldo Grasso. Una coincidenza che, a distanza di anni, sembra quasi un curioso filo conduttore con quel mondo fatto di pagine, parole e storie che Franca continua a frequentare con entusiasmo.

"Per me leggere non è soltanto un passatempo. La lettura riempie la mia solitudine e la malinconia. È come una medicina", racconta.

Tra le letture di questi mesi ce n’è una che ha conquistato un posto speciale: Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone. "È il libro che, tra quelli che ho letto quest’anno, mi è piaciuto di più".

Il suo percorso tra gli scaffali è ampio e curioso. Nell’elenco delle letture compaiono Umberto Eco, Isabel Allende, Beppe Fenoglio, Maria Venturi, Susanna Tamaro, Sveva Casati Modignani, Andrea Vitali, Viola Ardone e molti altri autori. Nessuna routine, dunque, ma la voglia di scoprire storie sempre diverse.

Il momento prediletto arriva nel pomeriggio. "Mi siedo in poltrona e inizio a leggere". Ed è proprio allora che il rapporto con il libro diventa più intenso: "Quando una storia mi piace particolarmente, mi sento partecipe. È come se i personaggi fossero miei amici".

Una passione alimentata anche dalla biblioteca, che per Franca rappresenta una risorsa preziosa.

"Qualche libro mi è stato regalato, altri arrivano dalla biblioteca di mio nipote e di mia nuora, ma la maggior parte li prendo a prestito dalla vostra biblioteca".

Un legame, quello con la biblioteca civica di Cengio, fatto di libri ma anche di abitudini, incontri e appuntamenti ormai familiari. E la storia di Franca diventa così un messaggio semplice, ma efficace, per chi legge poco o pensa di non avere abbastanza tempo per farlo: non esiste un'età giusta per cominciare una nuova storia.

Per Franca, intanto, il prossimo capitolo è già scritto: a settembre tornerà in biblioteca, pronta a scegliere il prossimo libro da portare con sé.

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