Il Sindaco Mauro Demichelis ha revocato il divieto di balneazione.
Questa la decisione a seguito dell’esito positivo degli esami effettuati da Arpal, che hanno certificato il rientro dei valori nei parametri di legge.
Il provvedimento riguardava il tratto di mare compreso tra i Bagni Porto e i Bagni A.M.A.
Il primo cittadino andorese aveva attaccato Rivieracqua dichiarando che "il gestore non si rende conto delle conseguenze economiche e di immagine che ricadono sulle attività a causa di una gestione inadeguata dei controlli sulla rete e delle richieste di intervento: Rivieracqua, non ha segnalato rotture delle condotte fognarie, perdite, né problematiche. Nei giorni scorsi gli uffici comunali avevano sollecitato Rivieracqua a effettuare controlli approfonditi, anche a seguito di alcune segnalazioni da parte di privati che riferivano di sentire miasmi all’altezza di via Roma. Non ci hanno risposto per ore. Quando sono arrivati a fare i controlli e sono intervenuti, hanno riferito agli uffici comunali che era tutto a posto e che il flusso di liquami nelle condotte non aveva raggiunto il limite, attestandosi intorno al 75%. Secondo quanto riferito da Rivieracqua agli uffici comunali, i miasmi erano riconducibili a questa situazione".
"Abbiamo comunque preteso che Rivieracqua effettuasse una pulizia straordinaria delle condotte fognarie del litorale, intervento che è stato eseguito. I miasmi sembravano rientrati - aveva proseguito Demichelis - Parallelamente, il Comune ha effettuato, attraverso la ditta incaricata, le verifiche di propria competenza sui rii, sulle acque bianche e sul reticolo delle acque meteoriche, senza rilevare problematiche. Oggi (mercoledì 19 agosto.ndr) i risultati dei campionamenti evidenziano parametri regolari in alcune zone, un lieve superamento al molo Thor Heyerdahl e valori più elevati all’altezza della spiaggia della Guardia di Finanza e dei Bagni A.M.A. Se parte delle anomalie può essere riconducibile alle abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni, che hanno riversato in mare ingenti quantitativi di acqua provenienti dall’entroterra, Rivieracqua avrebbe probabilmente potuto verificare subito e risolvere eventuali ulteriori problematiche della rete fognaria che possano spiegare i valori più elevati di oggi rispetto a quelli regolari riscontrati nei giorni scorsi".
Anche i gestori degli stabilimenti balneari avevano annunciato di essere pronti a chiedere i danni a Rivieracqua per gli eventuali mancati incassi con l’Amministrazione che li sosterrà in questa battaglia.
Non è poi tardata ad arrivare proprio oggi la risposta di Rivieracqua: "Nelle giornate del 14 e del 15 agosto, Rivieracqua è intervenuta per controlli supplementari sulla rete fognaria di Andora, in coordinamento con i tecnici comunali che stavano effettuando verifiche sul territorio. Nell’occasione non erano pervenute a Rivieracqua segnalazioni specifiche da parte della cittadinanza e i controlli eseguiti anche nei giorni seguenti non hanno rilevato criticità sulla rete - puntualizzano - Il sistema fognario, di proprietà comunale e solamente gestito da Rivieracqua, è dimensionato per convogliare i reflui attraverso appositi sistemi di scarico quando si superano determinate soglie di portata, come nel caso delle precipitazioni particolarmente intense dei giorni scorsi. Si tratta di un meccanismo previsto per tutelare il funzionamento complessivo della rete ed evitarne il sovraccarico. Inoltre, su ampi tratti del territorio, le acque bianche (comprese quelle piovane) risultano collegate alla rete fognaria. Questo comporta che, in caso di piogge intense — soprattutto dopo periodi di assenza di precipitazioni — il dilavamento di strade e caditoie possa incidere sulla qualità delle acque scaricate verso i corsi d’acqua e il mare, indipendentemente dal corretto funzionamento della rete fognaria"
"Sotto il profilo tecnico, é possibile affermare che le reti abbiano svolto correttamente la propria funzione anche durante l'evento meteorologico particolarmente intenso dei giorni scorsi. Rivieracqua conferma comunque la piena disponibilità a collaborare con le amministrazioni comunali, nel rispetto dei reciproci ruoli definiti dall’Ente di Gestione d’Ambito, mettendo a disposizione competenze tecniche e strumenti operativi per prevenire criticità e gestire tempestivamente le situazioni di emergenza, nell’interesse della qualità e della sicurezza del servizio idrico per cittadini e turisti, ma respinge ogni ipotesi di attribuzione di responsabilità per eventuali danni o conseguenze non riconducibili alla propria gestione" aveva concluso il gestore.