Il Comune di Finale Ligure si prepara a intervenire sul sistema di illuminazione pubblica con una serie di interventi che varieranno dall'affidamento del servizio di efficientamento degli impianti comunali fino alla nuova configurazione dei punti luce, passando per la valutazione del possibile riscatto delle strutture gestite da Enel Sole e la definizione di nuovi criteri di gestione della “luce” nel territorio comunale.
A fare il punto è l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Folco: “L’illuminazione pubblica è uno di quei servizi che spesso notiamo solo quando non funziona. In realtà incide ogni giorno sulla sicurezza, sulla vivibilità, sul decoro, sui consumi energetici e sull’identità dei nostri luoghi”, sottolinea, spiegando i passaggi destinati a incidere sul modo in cui Finale sarà illuminata negli anni a venire che verranno programmati, e già in parte attuati, nei prossimi mesi.
Due in particolare i passaggi destinati a entrare nella fase operativa nei prossimi mesi. Il primo riguarda l'efficientamento energetico: “Sono maturati i tempi per l’affidamento del servizio: la Provincia aveva predisposto una gara per affidare l’efficientamento degli impianti a un gestore unico, vinta dalla società Civismart. Siamo ormai prossimi al passaggio di tutti gli impianti di proprietà comunale”.
In questo caso, il progetto non si limiterà alla sostituzione delle lampade, ma riguarderà anche la qualità e la distribuzione dell'illuminazione, in un quadro che l'assessore spiega essere declinato in tre tematiche. Anzitutto una ricognizione dell'esistente che si interseca con altri interventi già pronti: “Efficientare un impianto significa anche fare delle scelte sulla città che vogliamo avere. Per fotografare e cristallizzare correttamente la situazione esistente, i consulenti del Comune ci hanno chiesto di sospendere temporaneamente l'installazione di nuovi impianti. E' una richiesta tecnica comprensibile, ma dobbiamo essere consapevoli che alcune zone hanno già oggi bisogno di nuovi corpi illuminanti”.
Vi sono poi la qualità della luce e la dimmerazione: “Le nuove tecnologie led garantiscono grandi vantaggi in termini di consumi e gestione, ma spesso producono una luce più fredda e uniforme. A Finale non possiamo ragionare nello stesso modo su una strada periferica, sul lungomare o dentro un borgo storico. La luce deve adattarsi ai luoghi, non cancellarne le caratteristiche - scrive Folco - Basta fare un confronto in via delle Mura, a Finalborgo, tra le nuove lanterne a led del parcheggio sopraelevato e quelle lungo le mura per capire quanto possa cambiare la percezione di uno spazio”. L'assessore ipotizza dunque una fase sperimentale prima di applicare gli interventi su scala più ampia: “Non escludo progetti pilota su alcuni tratti di strada, prima di estendere determinate soluzioni. Provare, misurare e correggere è spesso più serio che decidere a tavolino una soluzione valida indistintamente per tutta la città ”.
Da qui anche la regolazione dell'intensità luminosa nelle diverse ore della notte. Argomento su cui la riflessione si amplia per valutarne l'incidenza sulla sicurezza urbana: “Ridurre la luce quando diminuisce la presenza delle persone significa consumare meno e quindi risparmiare - continua l'assessore - Ma dobbiamo trovare un equilibrio: il risparmio energetico non può essere perseguito creando una percezione di insicurezza o zone eccessivamente buie. L’efficientamento è necessario e va perseguito, ma non deve diventare l’unico parametro con cui misurare la qualità dell’intervento. Se per ottenere il massimo risparmio dovessimo compromettere sicurezza, qualità urbana o identità dei nostri borghi, quel risparmio avrebbe un costo che dobbiamo essere capaci di considerare”.
Un secondo capitolo riguarda invece gli impianti attualmente gestiti da Enel Sole e la possibilità che vengano acquisiti dall'ente comunale: “Anche questa sarà una scelta da valutare con attenzione, mettendo sul tavolo costi, benefici, responsabilità e prospettive di gestione”.
Folco distingue quindi gli interventi sugli impianti dalla scelta della fonte energetica utilizzata: “Efficientare non significa cambiare il fornitore di energia. Si interviene sugli impianti, non sulla fornitura elettrica. Questo è particolarmente significativo perché dal 2026 il Comune di Finale è tornato a utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili”.
Regolazione della luminosità attenzionata anche nei pressi dei monumenti, dove l'obiettivo è utilizzare la luce anche come strumento di valorizzazione e comunicazione pubblica: “Qui il ragionamento deve essere ancora diverso - afferma l'assessore - Non possiamo limitarci a illuminarli: dobbiamo valorizzarli. Il primo esempio concreto sarà l’Arco di Spagna. Una volta completato il restauro, installeremo proiettori artistici che ci permetteranno di scegliere la temperatura luminosa più adatta e, quando necessario, di cambiare colore per aderire alle campagne nazionali di sensibilizzazione. In questo modo un monumento non sarà semplicemente illuminato, ma potrà diventare parte attiva della comunicazione e dell’identità della città”.
“Questa, per me, è la vera sfida. Non sostituire semplicemente vecchie lampade con nuove lampade, ma costruire, passo dopo passo, un sistema di illuminazione coerente con Finale, capace di consumare meno, garantire sicurezza, rispettare i nostri borghi, valorizzare i monumenti e migliorare la qualità dello spazio pubblico - chiosa Folco - E' un lavoro trasversale che coinvolge lavori pubblici, ambiente, sicurezza, turismo, cultura e patrimonio. Proprio per questo richiede una visione complessiva: non inseguire il singolo risparmio, ma progettare la città che vogliamo consegnare ai prossimi anni. La partita è ancora aperta. Ora dobbiamo fare bene le scelte”.