Eventi - 24 agosto 2026, 16:42

Presentazione a Finale del libro "Israele lo stato necessario". Simonetti: "Concesso il patrocinio a un autore che nega il genocidio di Gaza e i crimini"

La consigliera di minoranza e co-portavoce regionale di Europa Verde contesta i contenuti del libro e le scelte dell’Amministrazione per la serata presente nella rassegna patrocinata

Il patrocinio del Comune di Finale Ligure alla rassegna “Un Libro per l’Estate” finisce al centro delle critiche di Simona Simonetti, consigliera comunale del gruppo Scelgo Finale e co-portavoce regionale di Europa Verde Liguria. Nel mirino, in particolare, la presentazione del volume Israele lo stato necessario, uno degli appuntamenti inseriti nel programma della rassegna.

“Il Comune di Finale Ligure si sta distinguendo per il supporto incondizionato alle tesi più estreme dello stato ebraico”, accusa netto l'esponente di minoranza contestando la scelta dell'Amministrazione di patrocinare l’intera rassegna e, di conseguenza, anche l'appuntamento dedicato al libro.

Ma non solo. Simonetti ricorda anche un precedente: “Dopo aver concesso a loro insaputa il patrocinio all’iniziativa associazione Italia-Israele perché ritengo che questa usi la retorica del contrasto all’antisemitismo (principio giustissimo) per legittimare il sostegno incondizionato alle prassi Israeliane di annientamento in Palestina. Stasera concede il patrocinio alla presentazione del libro 'Israele lo stato necessario' il cui autore spiega come 'Israele ha sconfitto Hamas e Hezbollah e infine, con gli Stati Uniti, ha tagliato la testa del serpente e ha distrutto l’apparato militare dell’Iran' – continua Simonetti – Una narrazione contestata anche dalle nazioni unite che nega le violenze che Israele ha compiuto verso i palestinesi legittimando il colonialismo di insediamento. Infatti sempre l’autore afferma: '...Con le sue dure guerre vittoriose, l’ebreo ritornato alla sua terra ha così obbligato l’arabo, il musulmano sconfitto, ad abbandonare la mentalità della Guerra Santa, che in nome di Allah, insegue la vittoria totale e la sopraffazione sull’avversario, per intraprendere invece il percorso della trattativa…'”.

Secondo la consigliera, i contenuti del libro rappresenterebbero una lettura unilaterale del conflitto e non terrebbero conto delle responsabilità e delle violenze denunciate nei confronti della popolazione palestinese. “In altre parole - afferma - stasera a Finale Ligure si concede la piazza San Giovanni e il patrocinio del comune ad un autore che nega il genocidio di Gaza e i crimini di Israele, costruendo una narrazione a senso unico che funziona come strumento di affermazione del diritto esclusivo all’esistenza di uno dei due popoli”.

“Come consigliere comunale sono indignata per la parzialità delle scelte del comune di Finale Ligure che non si schiera con la giustizia ma con una delle due parti in tutte le sue scelte. Concedere il patrocinio del Comune è un riconoscimento simbolico di adesione e apprezzamento per l’iniziativa patrocinata, autorizza l’utilizzo dello stemma dell'ente e agevolazioni logistiche o economiche dovrebbe essere usato con maggiore equilibrio e responsabilità”, conclude la consigliera.

Redazione