Una Medaglia al Valor Civile alla memoria di Fabrizio Valente, il bagnino savonese di 62 anni morto nelle acque di Andora nel tentativo di salvare un turista in difficoltà. È questa la richiesta che emerge con forza dopo la tragedia consumatasi davanti alla spiaggia della Fondazione Sacra Famiglia, dove hanno perso la vita anche Luigi Fasano, 66 anni, turista originario del Cuneese.
A promuovere l'iniziativa è Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio. Nel ricordare la lunga esperienza di Valente nel mondo del salvamento, Barelli ha annunciato di voler chiedere formalmente che il suo gesto venga riconosciuto con la massima onorificenza civile prevista per atti di particolare valore.
"Per questo mi rivolgerò al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché il gesto di Fabrizio Valente possa essere considerato ai fini del conferimento della Medaglia al Valor Civile", ha dichiarato.
Secondo la prima ricostruzione, Fasano si sarebbe trovato in difficoltà in mare insieme alla moglie. Valente è intervenuto riuscendo a portare in salvo la donna, per poi tornare tra le onde nel tentativo di raggiungere il marito, rimasto in acqua. Durante il secondo soccorso il bagnino avrebbe accusato un malore, trovandosi a sua volta in gravissima difficoltà. Per entrambi, nonostante l'arrivo dei soccorsi, non c'è stato nulla da fare.
Per Barelli, il sacrificio di Valente assume un significato ancora più profondo proprio alla luce della prima vita salvata: "Oggi una persona è viva grazie alla preparazione e al coraggio di un Assistente Bagnanti", ha sottolineato, ricordando come dietro il lavoro di chi vigila sulle spiagge ci siano formazione, addestramento e un quotidiano impegno nella prevenzione.
Il presidente della Fin ha voluto però mettere al centro soprattutto l'uomo e il suo gesto: "Oggi, però, prima di ogni considerazione viene il rispetto per un uomo che ha salvato una vita e ha sacrificato la propria tentando di salvarne un’altra". Da qui la decisione di rivolgersi alle più alte istituzioni dello Stato per il conferimento della medaglia.
La proposta ha immediatamente raccolto il sostegno delle istituzioni liguri. Il presidente della Regione Marco Bucci e l'assessore al Demanio marittimo e costiero Marco Scajola hanno condiviso la richiesta di Barelli, definendo l'intervento di Valente un gesto di "grande coraggio, altruismo e senso del dovere" e sostenendo il riconoscimento "per aver messo la propria vita al servizio del prossimo".
Anche il consigliere regionale Angelo Vaccarezza si è unito all'iniziativa, ricordando Valente come una figura storica del salvamento e un punto di riferimento per la costa ligure. Nel chiedere il conferimento della Medaglia al Valor Civile alla memoria, ha sottolineato il valore di un uomo che, davanti a una coppia in difficoltà, "non ha esitato un solo istante", tornando in mare dopo aver già completato un primo salvataggio.
Ora la richiesta di riconoscimento istituzionale punta a trasformare il ricordo di quella drammatica giornata in un tributo ufficiale al gesto di Fabrizio Valente: un Assistente Bagnanti che, dopo aver salvato una persona, ha scelto di tornare in acqua per tentare di salvarne un'altra, pagando quel tentativo con la propria vita.