Leggi tutte le notizie di IL SALVADENTE ›

Attualità | 27 agosto 2026, 10:19

Medici di famiglia in sciopero il 15 e 16 settembre: quattro le richieste del sindacato SMI

Contestati l’accordo stralcio del 23 giugno, il ruolo unico, le ore obbligatorie nelle Case della Comunità e l'organizzazione della medicina territoriale

Medici di famiglia in sciopero il 15 e 16 settembre: quattro le richieste del sindacato SMI

Due giornate di sciopero nazionale e una nuova mobilitazione per i medici di medicna generale aderenti al sindacato SMI. Il Sindacato Medici Italiani ha proclamato lo stop per il 15 e 16 settembre 2026, contestando l’accordo stralcio siglato lo scorso 23 giugno e annunciando nuove iniziative a sostegno delle proprie rivendicazioni.

La decisione è arrivata dopo il confronto con la base degli iscritti e si inserisce nel quadro della forte opposizione dello SMI all’intesa, che il sindacato non ha sottoscritto. L'organizzazione ha inoltre dato mandato ai propri legali di chiedere formalmente la disapplicazione dell’accordo per tutti gli iscritti.

Al centro della protesta ci sono quattro richieste. Lo SMI chiede innanzitutto l’abolizione del ruolo unico per i medici di medicina generale, (il ruolo unico di assistenza primaria è un modello introdotto dagli Accordi Collettivi Nazionali per unire l'attività a ciclo di scelta  con le attività orarie nei distretti e nelle Case della Comunità) e si oppone alle ore obbligatorie nelle Case della Comunità, considerate dal sindacato un vincolo che potrebbe incidere sul rapporto diretto tra medico e paziente.

Tra le richieste figura inoltre l’istituzione di una specializzazione universitaria in Medicina Generale, con l’obiettivo di equiparare il percorso formativo a quello previsto per le altre discipline mediche. Il sindacato chiede infine un rilancio della medicina dei servizi, ritenuta fondamentale per garantire la continuità dell’assistenza sul territorio.

La mobilitazione punta anche a rafforzare il pressing sul Parlamento. La petizione numero 1451, presentata alla Camera dei Deputati a sostegno delle richieste della categoria, avrebbe superato le 6.800 firme in un mese, secondo quanto riferito dallo stesso sindacato.

Lo sciopero del 15 e 16 settembre sarà accompagnato da manifestazioni e presidi nelle principali città italiane. Il calendario e i dettagli delle iniziative saranno comunicati nei prossimi giorni.

In una nota, lo SMI sottolinea che la mobilitazione nasce dalla base degli iscritti e punta a riportare al centro del confronto le condizioni di lavoro e il ruolo dei medici di medicina generale, in una fase di profondi cambiamenti per l’organizzazione della sanità territoriale.

Elena Romanato

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium