Dopo una breve pausa estiva, Nave Italia torna a spiegare le sue vele e riprende il largo. Da domani martedì 1° a sabato 5 settembre, il brigantino di Fondazione Tender To Nave Italia ETS navigherà da La Spezia a Savona con un progetto dedicato a ragazzi e giovani adulti con disturbo dello spettro autistico.
Il progetto, promosso da Lions Club Genova Albaro e Angsa Liguria APS, prevede il coinvolgimento diretto di 10 persone con autismo di età diverse (dai 14 ai 32 anni) della provincia di Genova, con l’obiettivo di far vivere loro, sostenuti dagli educatori e dall’equipaggio della Marina Militare, cinque giorni di crescita personale e sociale.
Il percorso è pensato per lavorare sullo sviluppo delle autonomie personali e delle competenze relazionali, attraverso la vita quotidiana a bordo e la partecipazione alle attività della nave. La scansione delle giornate, le routine condivise e il contesto della navigazione diventano strumenti concreti per affrontare nuove esperienze, sperimentare autonomie e rafforzare la capacità di stare insieme agli altri. Particolare attenzione sarà dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), che accompagnerà trasversalmente tutte le attività del progetto, dalle mansioni quotidiane alle esperienze marinaresche. L'utilizzo della CAA permetterà di facilitare la comunicazione e la comprensione, riducendo le barriere comunicative e favorendo la partecipazione di tutti i ragazzi alla vita di bordo.
“Tornare a bordo di Nave Italia significa dare continuità a un’esperienza che lo scorso anno ci aveva confermato quanto il viaggio possa essere importante per i ragazzi. Siamo felici di poter offrire nuovamente questa opportunità e di continuare a costruire un percorso nel quale possano mettersi alla prova e acquisire nuove autonomie” – sottolinea Valeria Lubrano capoprogetto che si imbarcherà con il gruppo.
“Navigare significa anche imparare a vivere per qualche giorno in un contesto nuovo, affrontare piccole sfide quotidiane e scoprire di essere capaci di fare cose che forse non si pensava possibili. Per le persone con autismo, l’esperienza a bordo offre uno spazio protetto ma allo stesso tempo stimolante, nel quale poter sperimentare e nuove forme di comunicazione.” – aggiunge Giulia Tarasconi, Project Manager della Fondazione Tender To Nave Italia.