Si sono stretti, uniti, commossi, prima tra il rombo delle moto sua grande passione e poi nel silenzio della sala del commiato, per l'ultimo saluto, familiari, amici e conoscenti, nei confronti di un giovane scomparso troppo presto.
Marco Pagliarino avrebbe compiuto 31 anni il prossimo 4 settembre ma purtroppo è deceduto in un tragico incidente in Trentino sabato scorso.
A circa un mese dall'incidente a Zinola nel quale era rimasto coinvolto l'amico 27enne Mattia Nasca morto due giorni dopo e con il quale condivideva oltre che l'amore per le due ruote anche la data di nascita.
Pagliarino, originario di Valleggia, avrebbe perso il controllo della sua Ducati mentre percorreva la strada provinciale 64 tra Fai della Paganella e Mezzolombardo colpendo poi una roccia.
Immediata era scattata la chiamata dei soccorsi da parte dei tre amici che erano in vacanza con lui e stavano percorrendo le strade trentine.
Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco volontari di Mezzolombardo, il 118 e la polizia locale. Da Trento si era alzato in volo l'elicottero, atterrato poi in piazzola a Fai della Paganella. Purtroppo erano risultati vani i tentativi di salvare il giovane. Per lui non c'era più nulla da fare. Il mezzo era poi stato posto sotto sequestro.
Pagliarino lavorava alla Onn Water di Vado come assistente tecnico, in passato aveva lavorato anche all'EniLive Station 1351 di Piazzale Amburgo nel quartiere di Legino a Savona.
I tifosi del Savona hanno voluto rendergli omaggio con uno striscione con la frase "Ciao Marco" posizionato allo stadio Chittolina di Vado in occasione del match di Coppa Italia di Eccellenza tra i biancoblù e la Cairese.