Attualità - 02 settembre 2026, 13:46

"Shadia è in mani sicure": il grazie di Sebastiano "Videociecato" Gravina dopo il trasferimento da Bari a Genova

Il messaggio sui social: "Voglio che tutta Italia sappia che la sanità quando può funziona eccome"

In un momento particolarmente difficile, Sebastiano "Videociecato" Gravina sceglie i suoi profili social per raccontare la vicinanza, l'affetto e la solidarietà ricevuti negli ultimi giorni e per lanciare un messaggio di fiducia. Al centro delle sue parole c'è la moglie Shadia, trasferita nei giorni scorsi da Bari a Genova e ora affidata alle cure degli specialisti dell'ospedale San Martino.

"In un momento così difficile da affrontare non è facile trovare le parole giuste per descrivere l'amore, l'affetto e la vicinanza che stiamo ricevendo, ma voglio che tutta Italia sappia una cosa: siamo nelle mani degli oncologi migliori in Italia e in una regione che è la Liguria, dove stiamo ricevendo un trattamento di assoluto valore umano e specializzato come solo i grandi centri sanno e possono offrire", scrive Gravina.

Il noto creator, diventato un punto di riferimento per la sua capacità di raccontare, con ironia ma anche con profondità, la quotidianità delle persone con disabilità visiva, sottolinea in particolare la vicinanza ricevuta dall'intera struttura ospedaliera, dai dirigenti, dall'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, dal primario Francesco Grossi e dall'oncologo Francesco Spagnolo. "A Shadia verrà effettuata la migliore terapia disponibile a livello mondiale, ma che è però anche la più dura", spiega, ribadendo però una certezza: "Siamo nelle migliori mani in cui potessimo essere".

Un ringraziamento arriva anche all'oncologia di Bari, che ha indirizzato la coppia verso il San Martino di Genova, ritenuto il centro più adatto per affrontare il delicato percorso di cure. Gravina ha quindi voluto esprimere la propria gratitudine a tutte le persone che hanno contribuito al trasferimento e all'accoglienza della moglie: "Le parole che sono in grado di esprimere in questo momento non saranno mai sufficienti per ringraziare tutti coloro che ci sono vicini".

Un grazie particolare è rivolto alla Croce Gialla, che ha trasportato Shadia da Bari a Genova, affrontando un lungo viaggio di circa 2.000 chilometri tra andata e ritorno, oltre all'assessore Nicolò e a tutto il personale sanitario, medico e amministrativo del San Martino: "Shadia è in mani sicure - ha aggiunto - e sono convinto che faranno il massimo per poterla salvare da questa situazione molto compromessa".

Nel suo messaggio, Sebastiano "Videociecato" Gravina si rivolge poi alla sua "digital family", chiedendo di condividere la storia e il messaggio di fiducia nella sanità pubblica. "Voglio che tutta Italia sappia che la sanità quando può funziona eccome", sottolinea, chiedendo che la storia di quanto accaduto possa essere raccontata per mettere in luce "questa grande storia di umanità e professionalità".

Infine, un appello che nasce direttamente dall'esperienza vissuta in questi giorni: l'importanza della formazione e dei corsi di primo soccorso. "È fondamentale frequentare i corsi di primo soccorso perché a me è stato fondamentale e credetemi: farlo significa salvare vite", conclude Gravina. "Ed io ne sono la prova, anche da cieco, ho praticamente contribuito".