Eventi - 02 settembre 2026, 16:16

"Cresc.I in cammino...verso nuovi orizzonti": un’escursione inclusiva nel cuore delle Alpi Marittime

Il progetto è dedicato a ragazzi e ragazze con disabilità e alle loro famiglie, per vivere insieme esperienze inclusive nella natura, alla scoperta del territorio e delle sue meraviglie

Un’escursione nel cuore delle Alpi Marittime per vivere la montagna senza barriere, grazie alle Joëlette e alla collaborazione di associazioni e volontari del territorio.

La montagna come luogo di incontro, scoperta e condivisione. È questo lo spirito di “Cresc.I in cammino… verso nuovi orizzonti”, il progetto promosso dall’Associazione Cresc.I Savona, dedicato a ragazzi e ragazze con disabilità e alle loro famiglie, per vivere insieme esperienze inclusive nella natura, alla scoperta del territorio e delle sue meraviglie.

Protagoniste dell’iniziativa sono le Joëlette, speciali carrozzine da trekking che permettono alle persone con difficoltà motorie di partecipare alle escursioni accompagnate da personale formato ed esperto. L’utilizzo delle Joëlette richiede infatti la presenza di almeno due accompagnatori qualificati, a garanzia della sicurezza e del comfort durante tutto il percorso.

La prossima esperienza, venerdì 4 settembre, conduce nel territorio di Vinadio, in Valle Stura, con destinazione il Rifugio Migliorero e i suggestivi Laghetti Inferiori dell’Ischiator, a circa 2.100 metri di quota.

L’itinerario si sviluppa inizialmente lungo una comoda strada sterrata e successivamente su sentieri di facile percorrenza, immersi in un ambiente naturale di grande fascino. Durante la salita sarà possibile ammirare anche la Cascata del Pisciai, prima di raggiungere il pianoro del rifugio.

Il punto di partenza è fissato alla frazione Besmorello – Ponte del Medico, a quota 1.600 metri, raggiungibile in automobile da Bagni di Vinadio. Il dislivello complessivo è di circa 500 metri, mentre il tempo di percorrenza a piedi è stimato in circa due ore.

Per le Joëlette è previsto un punto di partenza sul pianoro situato sopra la Cascata del Pisciai, raggiungibile tramite mezzi fuoristrada di servizio. Da qui il tempo teorico di percorrenza con la Joëlette è di circa un’ora.

L’esperienza non sarà soltanto un’escursione, ma una vera giornata di condivisione. Al Rifugio Migliorero, che dispone di una spaziosa cucina e di un servizio bar, è previsto un pranzo conviviale organizzato anche grazie al prezioso contributo dei volontari.

Il programma prevede la partenza da Savona alle 6 del mattino, il ritrovo alle 8 a Bagni di Vinadio e l’inizio dell’escursione tra le 9 e le 9.30. L’arrivo al rifugio è previsto indicativamente tra le 11.30 e le 12, seguito dal pranzo alle 12.45.

Nel pomeriggio inizierà il percorso di rientro, con arrivo al parcheggio previsto intorno alle 17. La partenza per Savona è programmata alle 17.30, mentre l’arrivo in città è previsto tra le 19.30 e le 20.

A rendere possibile il progetto è una rete di realtà che condividono l'obiettivo di rendere la montagna sempre più accessibile e inclusiva.

Tra i partner e collaboratori figurano il Comune di Vinadio, l’Associazione A Ruota Libera, il CNSAS Liguria – Stazione di Savona, il CAI Savona, il CAI La Spezia con il progetto “Un sentiero per tutti”, le sezioni CAI di Arenzano, Loano, Cengio, Altare e Varazze, le Aree Protette Alpi Marittime, la Croce Rossa Italiana – Comitato Vallestura, l’Associazione EUNIKE a.s.d. Savona e l’Istituto Comprensivo di Cherasco, con il progetto “IN&OUT” finanziato dalla Fondazione CRT, oltre alle altre associazioni e organizzazioni che hanno scelto di aderire all’iniziativa.

L’organizzazione garantisce accompagnatori esperti e qualificati, assistenza nell’utilizzo delle Joëlette, la presenza di operatori del Soccorso Alpino e di personale medico, mezzi di supporto lungo il percorso e il coordinamento dell’intera escursione.

“Cresc.I in cammino” racconta così un’idea semplice ma importante: la montagna può essere un luogo davvero per tutti, quando alla bellezza dei paesaggi si uniscono organizzazione, competenza, solidarietà e volontariato. Un sentiero diventa allora non soltanto una strada da percorrere, ma un'occasione per superare insieme i propri limiti, condividere un'esperienza e guardare, passo dopo passo, verso nuovi orizzonti.