"Da anni anche il nostro territorio vede ridurre la propria base produttiva. Stanno mancando, da parte della politica e delle Istituzioni, gli orientamenti e le scelte sui temi del lavoro e dell’industria. Sono sempre più urgenti interventi di politica industriale, senza i quali si rischia di peggiorare ulteriormente una condizione già precaria, in quanto la produzione, generalmente, è tornata a scendere. Si perdono professionalità e i dati dell’occupazione nel comparto metalmeccanico in provincia sono assolutamente negativi".
Ad affermarlo sono le segreterie Cgil Savona e Fiom Cgil Savona, che proseguono: "Piaggio Aerospace è stata acquisita dal colosso di Stato turco Baykar ormai da un anno e mezzo. Marzo 2027 segnerà la fine delle coperture economiche governative previste per i primi due anni e non c’è accenno di quella ripresa che ci si auspicava dopo la fase di commissariamento straordinario. Ad oggi, il Piano Industriale è stato illustrato solo nelle linee guida, ma non è ancora iniziata la necessaria fase di elaborazione e approfondimento e, tantomeno, la sua messa in opera. Non si è dipanata l’incertezza sulla manutenzione dei motori, solo per fare un esempio, e nemmeno quella della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che è sempre stata uno dei vanti e delle risorse principali di Piaggio".
"Confermiamo la nostra preoccupazione sull’incertezza delle prospettive di medio-lungo termine dello stabilimento, in quanto mancano considerazioni concrete sulla Joint Venture con Leonardo, come quando e quanto la produzione di droni impatterà sul territorio, e troppo generiche sono le sinergie con Laer", proseguono.
"Riteniamo imprescindibile che la dinamica di ammodernamento del P.180 e la futura produzione di droni di ultima generazione debbano progredire ed integrarsi per assicurare l’equilibrio tra l’attività civile e militare e andare di pari passo con consistenti investimenti, ma soprattutto con un piano di assunzioni di qualità e professionalmente sostenibile, che preveda nuovi progetti per andare oltre all’immobilismo attuale".
"È stato firmato un Accordo Sindacale sul PDR e sulla rimodulazione di aspetti normativi interni, ma permangono forti criticità legate a un organico che è ai minimi storici: 508 occupati contro i circa 1.000 di qualche anno fa. Non si argina, inoltre, la perdita di professionalità sia negli uffici sia nelle officine, un fenomeno che depaupera Piaggio delle professionalità che ne sono sempre state il fiore all’occhiello", aggiungono.
"Pertanto, non è più rinviabile l’incontro sindacale richiesto a proprietà e Ministeri di competenza. La politica locale, a partire dalla Regione Liguria, non può sottrarsi al compito di coordinare la partita: sono necessarie ed esigiamo conferme rispetto agli impegni economici e produttivi delineati - concludono le le segreterie Cgil Savona e Fiom Cgil Savona - Lo merita una storica realtà industriale del Savonese, lo rivendicano i lavoratori della Piaggio. Piaggio non può e non deve morire".