"Il recupero dei locali sottostanti il viadotto ferroviario, i cosiddetti "nicchioni" che in passato hanno ospitato anche il mercatino dei produttori agricoli, è già da oltre due mesi all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Ceriale. Abbiamo formalmente avviato l’interlocuzione con Rete Ferroviaria Italiana per ottenere nuovamente la disponibilità degli spazi". A precisarlo è vicesindaco del Comune di Ceriale Piercarlo Nervo, in seguito alle dichiarazioni, pubblicate sulla testata giornalistica online Lokkio, del capogruppo di Ceriale Viva Luigi Giordano, che insieme ai consiglieri Nadia Ligustro e Marcello Stefanì ha invitato l’Amministrazione a presentare una richiesta a Rfi affinché gli archivolti possano tornare nella disponibilità dell’ente.
Una richiesta che, in realtà, il Comune ha già trasmesso formalmente a Rfi il 16 giugno scorso, con una nota dell’Area Lavori Pubblici indirizzata alla Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di Genova.
Nella comunicazione, firmata dalla sindaca Marinella Fasano e dal responsabile dell’Area Lavori Pubblici Diego Rubagotti, l’Amministrazione aveva proposto espressamente l’affidamento in concessione a titolo gratuito dei locali sottostanti il viadotto ferroviario, facendo riferimento sia ai sette nicchioni riconsegnati a Rfi nel giugno 2023, sia agli ulteriori 17 immobili restituiti nel maggio 2024.
"Accogliamo naturalmente ogni proposta avanzata nell’interesse di Ceriale, sia dalla maggioranza sia dai gruppi di opposizione, ma in questo caso è necessario ristabilire correttamente la successione dei fatti – sottolinea il vicesindaco Piercarlo Nervo –. L’Amministrazione non ha atteso sollecitazioni: la richiesta a Rfi è stata inoltrata il 16 giugno, quindi oltre due mesi prima dell’intervento del consigliere Giordano. Ci siamo mossi per tempo e secondo un percorso istituzionale preciso. Non abbiamo necessità che il consigliere Giordano ci detti l’agenda. L’agenda dell’Amministrazione era già stata definita e il lavoro era già in corso".
L’iniziativa del Comune nasce anche dalle condizioni nelle quali versano alcune arcate dopo la loro riconsegna. Nella lettera inviata a Rfi vengono infatti segnalati accumuli di fogliame e rifiuti e problemi di manutenzione e decoro. Proprio per consentire una gestione più efficace di questi spazi, il Comune si è dichiarato disponibile non soltanto a riprendere quelli precedentemente concessi, ma anche a valutare l’acquisizione di ulteriori arcate in precedenza affidate a soggetti privati.
La proposta prevede, in caso di concessione, il recupero degli spazi attraverso lo sgombero degli eventuali manufatti e l'installazione di cancellate metalliche apribili, così da garantire contemporaneamente decoro, sicurezza e la possibilità di controllare quanto presente all’interno. Il Comune ha inoltre assicurato a Rfi il pieno e immediato accesso ai locali per eventuali interventi di manutenzione, ispezione o controllo delle infrastrutture ferroviarie.
"Nel frattempo – prosegue Nervo – i contatti con Rfi sono andati avanti anche telefonicamente e nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo, che sarà importante per verificare concretamente le condizioni degli spazi e definire insieme le modalità attraverso le quali il Comune potrà eventualmente tornarne in possesso. È questo il passaggio sul quale preferiamo concentrarci: ottenere un risultato concreto per Ceriale".
Quanto alla futura destinazione degli archivolti, l’Amministrazione ritiene che ogni ipotesi possa essere valutata una volta definito il rapporto con Rfi e verificata la reale disponibilità degli spazi. "Il primo obiettivo è recuperare i nicchioni, sottrarli al degrado e restituirli alla comunità in condizioni decorose e sicure – conclude Nervo –. Successivamente potremo ragionare sulle destinazioni più utili, anche raccogliendo idee e proposte. Il mercatino dei produttori locali rappresenta certamente una parte della storia di questi spazi, ma non escludiamo altre possibilità compatibili con le caratteristiche dell’area".