L’autonomia differenziata scelta dalla Regione Liguria diventa terreno di scontro politico. A bocciare la decisione della giunta guidata da Marco Bucci è Alleanza Verdi e Sinistra, che contesta l’opportunità di chiedere maggiori competenze alla Regione in un momento caratterizzato, secondo il partito, da profonde criticità soprattutto sul fronte della sanità.
“L’autonomia differenziata scelta da Bucci è una decisione politica fatta per accontentare la Lega, non per rispondere ai bisogni dei liguri. La Liguria non è il Veneto e non è la Lombardia: ha condizioni economiche, sociali e soprattutto sanitarie molto diverse, con indicatori che in molti casi ci collocano su medie da Centro-Sud. Dare più autonomia alla Regione, senza affrontare prima le sue profonde criticità, rischia quindi di aumentare le disuguaglianze anziché ridurle”, sostiene AVS.
Il nodo principale, secondo il partito, riguarda proprio la sanità. “Basta guardare alla sanità: le liste d’attesa continuano a essere un problema enorme per migliaia di cittadini. I Livelli essenziali di assistenza non vengono garantiti pienamente, a partire dalla prevenzione, che dovrebbe essere una priorità assoluta. E nel frattempo Bucci ha contratto in sanità il più grande debito della storia della Regione. In questo quadro, non si capisce davvero come concedere ulteriori libertà decisionali alla Liguria e a Bucci possa migliorare la salute dei liguri”, attaccano Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, Jan Casella, consigliere regionale di AVS, Carla Nattero, segretaria regionale di Sinistra Italiana, Simona Simonetti e Simon Moeller, co-portavoce regionali di Europa Verde.
Per Alleanza Verdi e Sinistra, quindi, il tema dell’autonomia non può essere affrontato separatamente dalla situazione dei servizi pubblici regionali. L’accusa rivolta alla giunta è di voler procedere verso una maggiore autonomia senza avere prima risolto le difficoltà che incidono quotidianamente sulla vita dei cittadini. “Noi di Alleanza Verdi e Sinistra siamo contrari a un modello che divide il Paese e mette a rischio l’universalità dei diritti, a partire dalla sanità. Prima di chiedere più poteri, Bucci dovrebbe dimostrare di saper garantire ai liguri i diritti e i servizi che già oggi sono loro dovuti”, dichiarano Candia, Casella, Nattero, Simonetti e Moeller.