Riceviamo e pubblichiamo queste riflessioni da parte di un lettore, con al centro il tema della balneazione e della gestione della stagionalità dal punto di vista dei bagnini.
"Buongiorno
Sono un bagnino che svolge attività stagionale sulle spiagge savonesi e vorrei condividere alcune riflessioni sulla chiusura anticipata della stagione balneare.
La giunta regionale, con un atto amministrativo ha disposto che dal 2026 la stagione balneare anziché durare 5 mesi, come gli scorsi anni, ha una durata di soli 4 mesi (dal 15/05 al15/09).
Tralasciando tutte le motivazioni legate alla sicurezza in mare, all'accoglienza turistica, al ritorno a un turismo strettamente stagionale, che andrebbero analizzate profondamente, voglio portare l'attenzione sulle migliaia di lavoratori stagionali che si vedono ridurre drasticamente il monte ore lavorato, i contributi previdenziali, e le integrazioni tipo NASPI.
Una decisione miope che rischia di penalizzare lavoratori, turisti e sicurezza.
Se la Liguria vuole davvero destagionalizzare, non può essere la Regione a mettere fine all'estate con un atto amministrativo.
Si chiede semplicemente di non chiudere amministrativamente la stagione balneare il 15 settembre quando il territorio, il clima e le persone dimostrano che la stagione può continuare.
Si potrebbe mantenere il 30 settembre come termine della stagione, garantendo in questo modo un quadro chiaro per la sicurezza e per i lavoratori.
Luigi Filippi"














