Domenica 13 settembre, presso la chiesetta di Sant'Uberto, a Giovo Ligure, frazione di Stella, si terrà il "Raduno venatorio campestre augurale per la prossima stagione", un appuntamento criticato aspramente dal Partito Animalista Italiano (PAI) e dall’Osservatorio Savonese Animalista (OSA).
"Come recita il manifesto d’invito, si riuniranno per omaggiare il loro santo protettore, nel quale si precisa che parteciperanno anche 'rappresentanti istituzionali'. Ci chiediamo quale sia il significato della presenza delle istituzioni a una manifestazione che celebra un’attività venatoria che, oltre a provocare ogni anno la morte di migliaia di animali selvatici, continua a essere associata anche a incidenti, ferimenti e vittime umane", tuonano le associazioni animaliste.
"Ci auguriamo che, oltre a chiedere al santo protettore 'buone cacce' e buona salute, qualcuno trovi il tempo per rivolgere un pensiero anche a chi nei boschi ci va per camminare, cercare funghi, fotografare la natura o semplicemente vivere il territorio senza un fucile in mano".
"Lascia inoltre perplessi che un luogo di culto scelga di aprire le proprie porte a una celebrazione legata a un’attività il cui risultato concreto è l’uccisione programmata di animali selvatici, una scelta che appare inconciliabile con un messaggio di rispetto per la vita e per il creato".
"La presenza dei 'rappresentanti istituzionali' non è un dettaglio e fa diventare l’iniziativa una forma di propaganda politica, una politica che sceglie ancora una volta di mostrarsi accanto a una categoria organizzata e di consolidare un rapporto con essa. Ma il territorio appartiene alla collettività, non a una categoria. E la fauna selvatica non è un bersaglio politico".
"Speriamo che tra i partecipanti ci sia anche qualcuno disposto a compiere il percorso che fece Sant’Uberto secondo la tradizione: cambiare sguardo sulla natura. E magari, con l’aiuto di San Francesco, comprendere che per vivere il bosco non è necessario sparare, basta una macchina fotografica", concludono le associazioni PAI e OSA.