Il fidanzato di Alexandra Bardelle risulta indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Savona sulla morte della giovane mamma, deceduta giovedì 10 settembre all’ospedale San Paolo.
La pm Maddalena Sala ha disposto l’autopsia, che potrebbe fornire elementi utili a chiarire le cause del decesso e quanto accaduto prima del ricovero.
Alexandra, poco più che ventenne, era stata soccorsa una settimana prima sull’Aurelia, a Laigueglia, e trasportata al San Paolo in condizioni molto gravi. Dopo giorni di ricovero e monitoraggio, i medici avevano constatato la morte cerebrale.
L’iscrizione del fidanzato nel registro degli indagati, secondo quanto emerso, sarebbe legata anche alla necessità di consentire lo svolgimento degli accertamenti medico-legali. Al momento non significa che gli siano state attribuite responsabilità per la morte della ragazza.
La Procura dovrà ora ricostruire le ore precedenti al malore, cercando di accertare dove si trovasse Alexandra, con chi fosse e cosa sia accaduto prima dell’intervento dei soccorsi.
Tra le ipotesi considerate c’è quella di una possibile assunzione di sostanze stupefacenti insieme ad alcol, ma saranno gli esami tossicologici a stabilire se e quali sostanze siano state effettivamente assunte.
Anche l’ipotesi relativa alla cocaina e alla possibile presenza di sostanze particolarmente pericolose resta al momento da verificare.
Saranno l’autopsia e gli ulteriori accertamenti disposti dalla magistratura a fornire eventuali conferme.