Cronaca - 13 settembre 2026, 11:51

Dal blitz di Dego al Canile di Savona, i 17 cani ancora in attesa di una sistemazione: "Siamo in sofferenza"

Il canile savonese chiarisce: “Non decidiamo sequestri o destinazioni. Gli animali sono di competenza di un altro Comune e siamo ancora senza documentazione”

Sono ancora ospitati al Canile di Savona 17 dei cani sequestrati nei giorni scorsi a Dego, dopo l’intervento di carabinieri, veterinari di Asl 2 e volontari animalisti nell’abitazione di località Carpezzo dove erano presenti oltre trenta animali in condizioni igienico-sanitarie molto precarie.

A fare il punto sulla situazione è lo stesso Canile di Savona, che precisa come altri quattro cani coinvolti nel sequestro siano attualmente sottoposti a cure e non si trovino all’interno della struttura savonese. “Al momento non abbiamo ulteriori aggiornamenti da comunicare. I 17 cani del sequestro di Dego sono ancora ospitati presso il Canile di Savona, mentre quattro cani si trovano in cura e non sono ospitati nella nostra struttura”, spiegano dal canile.

La struttura tiene però a chiarire il proprio ruolo nella vicenda, anche alla luce delle richieste di informazioni e delle proteste arrivate in questi giorni: “Il Canile di Savona non ha alcun ruolo decisionale né sui sequestri né sulle disposizioni relative agli animali. Il nostro compito è quello di accogliere e prenderci cura dei cani che ci vengono affidati dalle autorità”.

I 17 animali sono stati trasferiti a Savona perché all’interno del canile sono presenti due box messi a disposizione dell’Asl proprio per affrontare situazioni emergenziali come sequestri o ritrovamenti di animali sul territorio.

Si tratta, però, di spazi pensati per una permanenza temporanea. “I 17 cani sono stati portati presso la nostra struttura perché all’interno del Canile di Savona sono presenti due box messi a disposizione dell’Asl proprio per situazioni di questo tipo, come sequestri o ritrovamenti di animali sul territorio, in attesa che vengano trasferiti presso il canile di competenza. Questo dovrebbe avvenire al massimo entro due giorni”, sottolineano dalla struttura. Un termine che, nel caso degli animali provenienti da Dego, è già stato superato.

La struttura savonese racconta di essersi quindi trovata ad affrontare un’emergenza particolarmente complessa, anche sotto il profilo logistico: “Abbiamo lasciato aperti i divisori tra le gabbie per dare tutto lo spazio che avevamo a disposizione. Ci siamo quindi trovati, senza preavviso, a gestire una situazione di estremo disagio, anche dal punto di vista organizzativo. Stiamo accudendo e mantenendo questi 17 cani da giorni, pur trattandosi di animali di competenza di un altro Comune. Abbiamo già sollecitato il trasferimento degli animali presso il canile di competenza e continueremo a farlo affinché possa avvenire quanto prima”.

A complicare ulteriormente la gestione c’è anche un altro elemento: “Ad oggi non siamo in possesso della documentazione relativa ai cani”.

Nonostante le difficoltà, dal Canile di Savona assicurano che gli animali stanno ricevendo tutte le attenzioni possibili: “Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per garantire loro cura, attenzione e condizioni adeguate, in attesa che la situazione venga sbloccata. Comprendiamo le preoccupazioni e le domande di chi segue questa vicenda, ma vi chiediamo di non rivolgere la vostra rabbia verso il Canile di Savona”.

La precisazione conclusiva: “Il Canile, LNDC sezione di Savona, non decide sequestri, trasferimenti o destinazioni: accoglie gli animali che gli vengono affidati e se ne prende cura”.

Redazione