Attualità - 14 settembre 2026, 12:51

Borghetto, cento candeline e la benedizione del Papa, l'Humanitas festeggia i 100 anni di Rino Duretto

Un secolo di vita per l'ex tassista piemontese circondato dall'amore della moglie Ester, delle figlie e dei nipoti

Cento candeline, una pergamena firmata dal Papa e un pezzo di Piemonte che torna a fargli visita in Liguria: così Rino Duretto taglia oggi, lunedì 14 settembre, il traguardo dei cent’anni presso la Residenza Protetta Humanitas di Borghetto Santo Spirito, parte del Gruppo Sereni Orizzonti, dove risiede da alcuni anni.

I festeggiamenti, in realtà, sono già iniziati sabato 12 settembre, quando attorno a Rino si sono stretti i suoi familiari, gli operatori della struttura ed il parroco di Montegrosso d’Asti, paese natale del festeggiato. Il momento più toccante è stato la consegna della pergamena con la benedizione apostolica del Papa, arrivata a suggellare un secolo di vita. 

Una vita, quella di Rino, che comincia il 14 settembre 1926 proprio a Montegrosso d’Asti, dove nasce secondo di sei fratelli in una famiglia di agricoltori. È ancora giovanissimo quando incontra Ester, di sette anni più giovane, che sposerà nel 1952 e che da oltre settantaquattro anni gli cammina accanto. Insieme a Ester e alla primogenita Silvana, Rino lascia il paese natale per Milano, seguendo la strada di tanti piemontesi della sua generazione in cerca di fortuna. In città cambia più di un mestiere — commerciante di vino, poi autista — fino a diventare tassista, professione che porterà avanti sino alla pensione.

Ma Montegrosso non lo perde mai davvero: quasi ogni weekend ed ogni estate Rino torna al paese, dove cura la vigna e produce il proprio vino, con un paradosso che ancora oggi strappa un sorriso ai suoi cari: pur avendolo prodotto per una vita intera, è sempre stato completamente astemio.

Con la pensione arriva anche la scelta di Borghetto Santo Spirito, dove il clima mite della Riviera convince Rino e l’amata moglie a stabilirsi, senza però mai recidere il legame con le radici piemontesi. Oggi intorno a lui ci sono Ester, le figlie Silvana e Alessandra, i nipoti e i pronipoti: una famiglia cresciuta nel tempo, generazione dopo generazione.

A questo traguardo si uniscono con affetto gli auguri della Residenza Protetta Humanitas e di tutto il Gruppo Sereni Orizzonti.