Non si placa, a Spotorno, la polemica sui "Patti per la sicurezza urbana" tra i consiglieri di minoranza Spiga e Remiddi ed il sindaco Mattia Fiorini. Dopo la nota con cui il primo cittadino aveva respinto le accuse dei due, richiamando il finanziamento già ottenuto nel 2025 per il sistema di videosorveglianza e il conseguente "sbarramento triennale" che avrebbe impedito una nuova adesione, arriva la controreplica dei consiglieri, che accusano Fiorini di aver frainteso - o distorto - i termini della questione.
"Caro Sindaco, forse prima di invitare gli altri a 'studiare' sarebbe opportuno rileggere bene ciò che abbiamo scritto", scrivono Spiga e Remiddi, che rivendicano la correttezza della loro ricostruzione: il punto contestato non era mai stato il finanziamento ottenuto lo scorso anno, ma "l'assenza di Spotorno dalla nuova opportunità rappresentata dai Patti per la Sicurezza Urbana e dal relativo percorso per l'accesso ai finanziamenti ministeriali. Sono due questioni diverse - proseguono i consiglieri - e confonderle, francamente, non ci sembra un grande esempio di approfondimento amministrativo".
I due consiglieri chiedono al sindaco, il quale ha sostenuto la tesi "che il Comune non avrebbe potuto partecipare" per il già citato sbarramento, di sostanziare coi documenti la propria posizione, anziché concentrarsi sulla polemica personale. "Se è così, perché non si limita a spiegare questo ai cittadini, documentandolo con il decreto e con gli atti, invece di dedicare gran parte della sua risposta a insultare e delegittimare due consiglieri comunali? Perché il vero tema non è quanto siamo 'impreparati', secondo il suo personale giudizio. Il vero tema è quali opportunità il Comune può cogliere, quali non può cogliere e soprattutto cosa sta facendo per aumentare la sicurezza di Spotorno".
A questo si aggiunge una domanda che i consiglieri definiscono "doverosa". "Se il finanziamento ottenuto nel 2025 è già sufficiente a garantire un adeguato sistema di videosorveglianza, perché tanti cittadini continuano a chiedere maggiore sicurezza e più controlli sul territorio?", domandano gli esponenti di "Noi per Spotorno che Vorrei".
Nella loro nota i due consiglieri tornano anche su un altro episodio, quello dei cartelli di divieto per i camper installati sulla base di riferimenti normativi poi rivelatisi "inesistenti o comunque inapplicabili", tanto da costringere il sindaco a scuse pubbliche. "A proposito di studio sarebbe opportuno che anche Lei si applicasse un po' di più", commentano Spiga e Remiddi per quello che viene definito "un errore madornale, aggravato dal fatto che per realizzare e installare quei cartelli sono stati spesi soldi dei cittadini".
"Se si adottano provvedimenti sulla base di norme inesistenti o inapplicabili e poi si è costretti a fare marcia indietro, forse prima di impartire lezioni agli altri sarebbe il caso di verificare meglio il proprio operato - si legge ancora nella nota - Anche perché Lei è affiancato da uffici tecnici e strutture amministrative incaricate di supportare il lavoro dell'Amministrazione. Non è accettabile che a pagare gli errori politici e amministrativi siano sempre i cittadini".
Da qui l'invito, non privo di ironia, rivolto a Fiorini: "La invitiamo volentieri a venire a studiare con noi: la nuova scuola Pertini è un luogo certamente più adatto all'apprendimento e al confronto rispetto ai post sui social".
Nel chiudere la nota, Spiga e Remiddi rivendicano il ruolo dell'opposizione: "Quanto alla lezione di amministrazione che ci impartisce, preferiamo lasciarla ai cittadini. Noi continueremo a fare ciò che riteniamo sia il nostro dovere: controllare, fare domande, verificare gli atti e contestare le scelte dell'Amministrazione quando le riteniamo sbagliate. Lei, invece, continui pure a spiegare ai cittadini che chi critica 'non ha studiato'. È una tecnica politica piuttosto semplice: quando non si vuole rispondere alle domande, si attaccano quelli che le pongono".
E ribadiscono che il confronto politico non si giocherà sui social, ma sugli atti: "Non sarà certo un post sui social a stabilire chi ha ragione. Saranno gli atti, i numeri e i risultati. E proprio sui risultati, Sindaco, è lì che continueremo a confrontarci".