Politica - 15 settembre 2026, 17:21

Carcare, cittadinanza onoraria alla memoria di Sandro Pertini: "La sua lezione per il futuro"

Il Consiglio comunale vota all’unanimità il riconoscimento all’ex presidente della Repubblica. Il sindaco Mirri: "Riaffermiamo le nostre radici antifasciste e democratiche e trasmettiamo ai giovani il valore della memoria"

Il Consiglio comunale di Carcare ha votato oggi all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria di Alessandro “Sandro” Pertini. Un riconoscimento che lega la comunità della Val Bormida alla figura di uno dei protagonisti della storia democratica italiana.

Antifascista e partigiano, Padre Costituente, presidente della Camera dei Deputati e presidente della Repubblica, Pertini ha attraversato alcuni dei passaggi più importanti della storia del Paese, sempre dalla parte della libertà e della difesa delle istituzioni democratiche. Una figura che, anche per il suo stile diretto e umano, è rimasta tra le più amate e riconoscibili della Repubblica.

"Per Carcare, comunità profondamente legata alla storia della Resistenza e della Lotta di Liberazione in Val Bormida, questo riconoscimento assume un significato particolare: riaffermare le proprie radici democratiche e antifasciste e trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria", spiega il sindaco Rodolfo Mirri.

La scelta del Comune guarda soprattutto ai giovani e al modo in cui una comunità può custodire la propria storia senza trasformarla in una semplice celebrazione del passato. "I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di coraggio", aggiunge Mirri, richiamando una delle espressioni più significative attribuite a Pertini.

È proprio in questa prospettiva che il sindaco interpreta il voto unanime del Consiglio comunale: "Con la cittadinanza onoraria alla sua memoria, Carcare non celebra soltanto il passato. Rinnova un impegno per il futuro".

Un impegno che, nelle parole di Mirri, passa dalla difesa quotidiana dei valori su cui è nata la Repubblica: "Perché libertà, democrazia e Costituzione siano sempre difese, vissute e trasmesse".

Poi il saluto finale, semplice e diretto: "Grazie, Presidente Pertini. Carcare non dimentica".