Un rafforzamento del servizio di continuità assistenziale in alta Val Bormida e Val Erro.
A chiederlo nel consiglio regionale di oggi, la consigliere della Lega Sara Foscolo.
L'esponente leghsta ha chieto di rinforzare, anche attraverso azioni innovative, il servizio di continuità assistenziale in alta Val Bormida e nela Val Erro, anche in considerazione della particolare orografia, che condiziona i tempi di intervento della guardia medica.
Foscolo ha ricordato che a fine luglio la momentanea assenza del servizio sul territorio non ha consentito di disporre del medico di continuità assistenziale per le ordinarie procedure di constatazione del decesso di due anziani ospiti in una casa di riposo. Foscolo ha rimarcato che si tratta di una situazione che potrebbe riguardare molte altre valli nella stessa situazione.
L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che "nel Distretto è operativa la Casa della Comunità Hub di Cairo Montenotte, un presidio che il territorio prima non aveva, e che è la struttura su cui si regge la risposta assistenziale della Val Bormida nelle ore in cui gli studi dei medici di famiglia sono chiusi. L'Accordo Integrativo Regionale per i medici del ruolo unico di assistenza primaria, sottoscritto il 16 dicembre 2025, ha ridefinito integralmente la disciplina delle zone disagiate e disagiatissime, prevedendo per queste aree compensi accessori dedicati, la disponibilità gratuita di locali aziendali o comunali, l'innalzamento del massimale anche per i medici che operano da soli e il ricorso alla telemedicina dove l'assistenza non sia altrimenti organizzabile. Nicolò ha aggiunto che sono stati estesi al Savonese il Numero Europeo Armonizzato 116 117, già operativo nel Tigullio, che consente la presa in carico centralizzata della chiamata e l'instradamento verso la risposta appropriata, superando la frammentazione dei recapiti locali; e il teleconsulto a supporto del medico di continuità assistenziale e dell'infermiere di famiglia e comunità".