"Essendo venuta a conoscenza del sequestro e della successiva restituzione al proprietario dei 25 cani di piccola taglia in località Carpezzo, a Dego, mi chiedo se non sia stato eccessivo avviare la procedura di allontanamento, causando una sofferenza sia fisica che psicologica al proprietario e agli animali stessi".
Ad affermarlo è Patrizia Ferrandino, dell’associazione «Uomo Natura Animali» di Ischia, che prosegue: "Spero che il sindaco accerti le responsabilità per quanto accaduto e, soprattutto, colga l’occasione per verificare in che modo vengano gestite le adozioni dai canili della sua zona".
"Queste, infatti, dovrebbero avvenire sul territorio italiano, perché solo così si possono effettuare i dovuti controlli a campione previsti dalla legge. Le adozioni fuori dai confini italiani devono rappresentare un’eccezione e non possono essere frutto di trasferimenti sistematici, settimanali o mensili, di cani e gatti, onde scongiurare che vengano risucchiati nel traffico di animali d’affezione, una piaga dilagante che vede coinvolte pseudo-associazioni animaliste e una fitta rete di volontari, a volte consapevoli, altre no".
"Ci tenevo a rimarcare questo aspetto del problema che, a volte, sfugge alle Istituzioni e va a vantaggio di chi lucra sulla pelle degli animali", conclude.