Attualità - 17 settembre 2026, 14:14

Finale diventa laboratorio a cielo aperto per la geologia: dal 20 settembre la scuola nazionale ISPRA in campo sul territorio

Laureati, dottorandi e giovani ricercatori saranno, per una settimana, impegnati nell’ambito del Programma CARG. Il territorio finalese sarà aula e laboratorio per lo studio delle rocce, delle strutture geologiche e delle successioni sedimentarie

Finale Ligure si prepara a diventare per una settimana un laboratorio nazionale della geologia. Dal 20 al 26 settembre il territorio finalese ospiterà infatti la scuola estiva ISPRA “Rilevamento geologico e cartografia CARG”, iniziativa della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, realizzata in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Liguria e il Comune di Finale Ligure.

Il territorio finalese rappresenta uno dei contesti geologici più significativi dell’arco ligure, caratterizzato da una straordinaria varietà litologica e strutturale e da successioni sedimentarie di particolare interesse, tra cui la celebre Pietra di Finale. Un territorio nel quale sono registrate le principali fasi tettoniche e deposizionali dal Paleozoico a oggi e dove la geologia ha profondamente modellato un paesaggio posto tra la catena alpina e il Mediterraneo.

L’iniziativa è rivolta a laureati magistrali, dottorandi e giovani ricercatori e sarà dedicata alle metodologie di rilevamento e alla cartografia geologica nell’ambito del Programma CARG - Carta Geologica d’Italia.

Per una settimana il territorio stesso diventerà quindi aula e laboratorio a cielo aperto. Dopo l’introduzione alla geologia dell’area, i partecipanti svolgeranno attività di rilevamento sul terreno in piccoli gruppi, affiancati da docenti ed esperti, fino alla produzione delle carte geologiche delle aree studiate.

“Questa iniziativa rappresenta una scelta importante, che valorizza Finale Ligure e, più in generale, tutta la Liguria, una regione straordinaria dal punto di vista della geodiversità, dove in uno spazio relativamente ristretto si incontrano Alpi, Appennino e Mediterraneo e si concentra un’eccezionale varietà di rocce, strutture e paesaggi geologici - afferma Alessandro Scarpati, presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria -. L’iniziativa assume inoltre un significato particolarmente importante per il futuro della nostra professione. L’Italia ha bisogno di geologi, oggi forse più che mai: professionisti capaci di conoscere il territorio prima di trasformarlo, prevenire e mitigare i rischi legati a frane e alluvioni, tutelare le risorse idriche e il suolo, contribuire alla pianificazione e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Formare nuovi geologi significa investire nella conoscenza, nella prevenzione e nella sicurezza del Paese. Per una settimana Finale Ligure diventerà il luogo simbolo di questo impegno: un vero laboratorio nazionale a cielo aperto, dove la geologia si studia direttamente sul territorio e diventa uno strumento fondamentale per comprenderlo, proteggerlo e valorizzarlo”.

Orgoglioso di poter accogliere la scuola è il Comune di Finale Ligure, come dichiara l’assessore a Urbanistica e Ambiente Umberto Luzi: “Finale non è solo una straordinaria palestra a cielo aperto per gli sport outdoor, ma si conferma oggi per quello che è storicamente e scientificamente: un vero e proprio libro a cielo aperto, capace di raccontare la storia geologica del nostro pianeta attraverso la sua incredibile varietà, dalla celebre Pietra di Finale fino ai complessi intrecci tra Alpi e Mediterraneo”.

“Ospitare i migliori giovani ricercatori e geologi italiani significa investire concretamente nel futuro. La conoscenza approfondita del suolo e la tutela della geodiversità non sono soltanto temi di alto valore scientifico, ma rappresentano la prima e più importante linea di difesa per la prevenzione dei rischi idrogeologici e la cura del nostro territorio. Come amministrazione comunale siamo fieri di sostenere una scuola di alta formazione che unisce la ricerca scientifica alla salvaguardia ambientale e alla sicurezza della nostra comunità”.

Redazione